Visualizzazione post con etichetta Andryi Shevchenko. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Andryi Shevchenko. Mostra tutti i post

domenica 27 giugno 2010

Sheva, dolce Sheva, dimmi che sarà del mio Milan

Quando penso ad Andryi Shevchenko, in arte 'Sheva', faccio fatica a non emozionarmi. Il cuore comincia a battere veloce, la memoria mi conduce a momenti della mia vita che rimarranno impressi per sempre, fotografie indelebili nella mente che questo ucraino dal cuore d'oro e dal cervello di bambino mi ha regalato, e ancora e ancora, quasi senza fermarsi, quando apri il barattolo della marmellata e te la rovesci in gola, una dolcezza infinita infinitamente dolce. Scusate, ora cerco di riprendermi. E' l'effetto Sheva.
Continua a leggere su Milano 2.0

venerdì 12 giugno 2009

L'ultima umiliazione di Sheva

Poche parole per chiudere una carriera, un rapporto, un legame che, a parte un anno, appariva indissolubile. "Il Milan non sta affatto smobilitando. Fino ad oggi, a parte altri che hanno giocato meno, sono partiti giocatori come Emerson e come Senderos, Shevchenko e Mattioni che non sono stati riscattati". Parole di Adriano Galliani. Ergo, Andryi Shevchenko non è più un giocatore del Milan. Finisce così, come nella lettura breve di una lista della spesa, il ritorno di una delle più grandi bandiere della storia del Milan.

Eppure l'ucraino il suo dovere, nelle rarissime occasioni in cui Carlo Ancelotti l'ha chiamato in causa, lo ha sempre fatto. Non solo con i 2 gol segnati in Coppa Italia e Coppa Uefa, ma anche muovendosi e aprendo spazi per i compagni, mostrando un senso della posizione e una tenuta atletica ancora invidiabili, ma non sufficienti a levargli quell'ostracismo sollevato dal tecnico, che evidentemente deve aver mal digerito il 'regalo' fattogli durante l'estate da Silvio Berlusconi, che invece Sheva l'ha sempre avuto nel cuore, ma che non ha potuto 'proteggere' durante la stagione per fin troppo evidenti motivi...
Continua a leggere su Milano 2.0

mercoledì 13 maggio 2009

Sheva: "Madonna è grande, piace anche a Kristen"

Ai microfoni di Sky Andryi Shevchenko confessa tutta la sua ammirazione per Madonna, intesa come cantante: "E’ un simbolo, un personaggio che con gli anni diventa sempre più bella e più forte, è veramente fantastica".

C'è spazio anche per un aneddoto: "Quando ci trovavamo a Londra, siccome mia moglie (Kristen Pazik, ndr) ha un debole per Madonna, decisi, come regalo, di prendere due biglietti per andare insime a vedere il suo concerto londinese. Fu straordinario...".

lunedì 11 maggio 2009

Chiamate l'ambulanza, Sheva è impazzito!

Chiamate l’ambulanza, Andryi Shevchenko è ufficialmente impazzito. L’avevo detto a Carlo Ancelotti, fallo giocare, che poi in panchina prende freddo e si deprime, e in tribuna va ancora peggio. Poi magari non guarda più le partite, si disinteressa e va a finire che cade in qualche ‘buco’ spazio-tempo, in cui pensa di essere ancora il bomber titolare da un Milan da scudetto. E infatti, povero Sheva, è successo proprio questo: l’attaccante ucraino, in preda a una chiara crisi di completa identità, crede infatti che il Milan abbia ancora possibilità di vincere lo scudetto.
Va anche detto che il ‘nostro’, che quest’anno è stato costretto a guardare le partite più dalla televisione che dal campo, probabilmente sarà stato fuorviato dai mezzibusti Sky, gli unici in tutto il Sistema Solare (oddio, anche la Gazza non scherzava...) a pompare le possibilità di un recupero rossonero nei confronti dell’Inter.


Ma cos’ha detto l’immarcescibile Sheva? “Lo scudetto? L’Inter lo merita, è stata più costante, ma noi abbiamo ancora delle chance”.
L’attaccante ucraino dal cuore d’oro vorrebbe rimanere a Milano (cosa che io spero, ma che mi pare un’altra chimera): “Sul mio futuro bisogna chiedere ad Abramovich. Io voglio rimanere qui, ma si deciderà a fine stagione. Non mi considero un ‘ex’, vorrei giocare ancora a lungo, mi sento bene fisicamente e vorrei finire la carriera a Milano. Negli ultimi tempi ho giocato pochissimo, mi dispiace, ma decide l'allenatore, è solo una scelta tecnica (stoccata ad Ancelotti, ndr). Ora so di poter giocare ancora ad alti livelli. Il fatto di non avere giocato ultimamente è dovuto solo a scelta tecnica, la società e l'allenatore sono soddisfatti di come mi sto comportando”.

giovedì 23 aprile 2009

Il canto del cigno di Sheva nel 5-2 di Budapest

Nel Ferenc Puskas Stadium risuona (inconcepibilmente) la canzoncina ‘Milan, Milan’. Venghino signori, ecchive il Milan giramondo che porta a grandi e piccini la magia del calcio… peccato che in Italia sia fuori dai giochi dello scudetto da mesi. Insomma, cosa non si fa per la pagnotta… I rossoneri si sono imposti mercoledì sera in amichevole (ormai restano solo quelle, sigh) con il punteggio di 5-2 con una Selezione del campionato ungherese denominata Hungarian League Team. E se ‘dalla sud... s’alzeran le bandiere’, Andryi Shevchenko è finalmente tornato al gol realizzando una doppietta. In rete anche Kakà, che ha festeggiato così il suo 27° compleanno, Clarence Seedorf e il giovane uruguayano Tabarè Viudez, un gol per fare capire che in questa stagione rossonera è esistito anche lui. In panchina, a fianco di Carlo Ancelotti, in una inusitata veste di accompagnatore, anche Adriano Galliani.

Ovviamente il test serve anche per fare qualche prova e vedere il futuro (più o meno) rossonero in campo: e così, salutato per sempre il ‘puma’ Emerson (eh, eh), Ancelotti schiera Kalac in porta, mentre in di
fesa spazio a Mattioni e Jankulovski sulle fasce, con Senderos e Thiago Silva centrali. Centrocampo a tre con Beckham, Ambrosini e Seedorf; infine Kakà e Ronaldinho giostrano alle spalle di Shevchenko. A disposizione del tecnico rossonero: Perucchini, Darmian, Flamini, Cardacio, Viudez, Strasser, Furlan, Pasini e Osuji. Nella ripresa entrano Darmian al posto di Senderos e Flamini per Ambrosini. Per qanto riguarda i migliori, da segnalare la bella prova (ma soprattutto generosa) di Shevchenko, bravo anche a destreggiarsi nelle vesti di assistman oltre che di cannoniere. La speranza è che Ancelotti sfrutti anche in campionato il momento magico dell’ucraino, che davvero merita di più da questa stagione. Nel prosieguo di gara altri cambi, con Kakà rilevato da Pasini e Beckham da Cardacio, quindi Kalac lascia spazio a Perucchini, mentre pure Viudez e Strasser prendono il posto di Jankulovski e Seedorf, ed è Sheva a trasformasi in ‘capitano’ per gli ultimi dieci minuti di gioco, un lasso di tempo in cui Ronaldinho riesce a sbagliare un rigore colpendo la traversa e Viudez insacca la cinquina.

Il dopo-gara è tutto un profluvio di complimenti per Shevchenko, come sottolineato da Galliani: “Sono stato contento di rivedere Shevchenko tornare al gol con una doppietta e vederlo segnare indossando la fascia da capitano. Qui in Ungheria abbiamo ricevuto una bella accoglienza, a testimonianza del fatto che il nostro brand cresce in continuazione, non solo in Italia ma anche nel mondo”. Te pareva se non tirava fuori la storia del ‘brand’... diabolico Galliani. E poi arriva un’altra ferale notizia: “E’ possibile che si giochi un’altra amichevole nella settimana in cui si giocherà la finale di Coppa Italia in programma il 14 maggio”. Ecco, vabbeh, andiamo avanti con la mania dei Globetrotters. Però quelli sono veramente i più forti del mondo... Salto Ancelotti che dice normali ovvietà (“Un buon test”...), mentre chiudo con Sheva, ormai autocondannatosi al ruolo di ‘Calimero’ di turno, ovvero il bomber sfigato che nessuno si fila né si filerà mai... “Nonostante questi due gol non credo di mettere in difficoltà il mister. Comunque è sempre una bella emozione tornare al gol, tanto più poterlo fare indossando la fascia da capitano”. Nota finale da parte del cuore d’oro ucraino: “Non reputo questa stagione fallimentare perché mi ha permesso di tornare a essere un calciatore, e quello che accadrà alla fine dell’anno lo deciderà la società, io ho già espresso il mio desiderio: è quello di rimanere al Milan”. Impagabile Sheva, You’ll Never Walk Alone...

IL TABELLINO
Hungarian League Team-Milan 2-5

Marcatori: 7' Rajczi (H), 37' Kakà (M), 47' Shevchenko (M), 57' Tokoli (H), 62' Shevchenko (M), 73' Seedorf (M), 85' Viudez (M).

L'ingresso in campo del Milan a Budapest 'filmato' da un reporter amatoriale

lunedì 20 aprile 2009

La cinquina del Milan al Torino forse entusiasmerà qualcuno, ma io continuo ad avere forti dubbi...

Ci si può entusiasmare per le 5 reti con cui il Milan ha travolto il Torino nel posticipo giocato domenica sera (5-1 il finale)? Io direi proprio di no, vista la pochezza messa in campo dalla squadra granata, vittima sacrificale dei ragazzi di Carlo Ancelotti. Si può invece applaudire Pippo Inzaghi, autore di tre reti che hanno spianato la strada e hanno consentito la goleada.

Nel dopopartita Ancelotti ha gonfiato il petto: “Questa squadra ha ancora molto da dare, anche se in questa stagione è stata discontinua, alternando ottime prestazioni a gare sotto tono. Oggi finalmente abbiamo conciliato il bel gioco con il risultato roboante”. E ha persino parlato dell’ultima campagna acquisti estiva (assolvendola), alzando al cielo lui stesso, dopo i ripetuti tentativi operati da Adriano Galliani, quello che aspettavamo, ovvero la scusa ufficiale per cui il Milan a metà stagione era già staccato di qualche universo nei confronti dell’Inter: gli infortuni... Continua a leggere su Milano 2.0

Questo è il video con gli highlits della serata di San Siro: