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domenica 6 febbraio 2022

Giochi invernali Pechino: cade Zhu Yi, bufera 'social' contro di lei

La caduta di Zhu Yi
Zhu Yi
, pattinatrice artistica cinese presente ai Giochi Olimpici invernali di Pechino, sarebbe finita nella bufera dei social media locali dopo la sua brutta esibizione al debutto nella manifestazione, tanto da meritarsi un hashtag, ovviamente in lingua mandarina, "Zhu Yi è caduta", una frase che avrebbe già superato 200 milioni di visualizzazioni su Weibo, il Facebook cinese.
Dallo stesso 'social network', però, arriva la pronta risposta di alcuni utenti, che accusano la CNN (evidentemente fra le prime a diffondere la notizia) di propagandare 'fake news': "CNN! There are tons of disgraces and scandals from the White House, no need to rack your brains for inventing fake news. Shame on you!".
Zhu Yi, il cui vero nome è in realtà Beverly Zhu, è nata negli Stati Uniti, a Los Angeles, ha 19 anni ed è malamente scivolata sulla pista dopo un salto fallito nella combinazione di apertura, finendo con il punteggio più basso della giornata in una competizione, quella del pattinaggio, da sempre uno dei fiori all'occhiello dello sport cinese.
La Cina, nella spasmodica ricerca di vittorie che portino medaglie e consenso al regime comunista, ha avviato una campagna acquisti a livello globale: Zhu Yi fa parte di quella ventina di atleti nati all'estero, ma reclutati da Pechino. (fonte: ANSA)

lunedì 16 agosto 2021

L'ultimo insulto della Cina: "Rispettiamo la scelta del popolo afghano"

La 'libera scelta' del popolo afghano: una fuga disperata
Appaiono senza vergogna le prime dichiarazioni della Cina dopo le prime immagini della fuga disperata di decine di migliaia di persone dall'Afghanistan, con Kabul invasa dai talebani, mentre gli americani hanno preferito levare le tende in fretta e furia a seguito dell'a precipitosa decisione di Joe Biden.
Secondo Pechino, infatti, la situazione in Afghanistan "ha subito grandi cambiamenti e - si sottolinea in una nota - rispettiamo desideri e scelte del popolo afghano". La guerra, ribadisce la portavoce del ministero degli Esteri, Hua Chunying, "dura da oltre 40 anni: fermarla e raggiungere la pace non è solo la voce unanime degli oltre 30 milioni di afghani, ma anche l'aspettativa comune di comunità internazionale e Paesi regionali".
Pechino nota che ieri (domenica 15 agosto, ndr) i talebani "hanno affermato che la guerra è finita e che negozieranno un governo islamico aperto e inclusivo, oltre a intraprendere azioni responsabili per garantire la sicurezza di cittadini afghani e missioni straniere".
Ecco, arrivare a parlare di 'governo inclusivo' (termine che oggi va molto di moda e che piace sciorinare molto al 'bel mondo' della Sinistra) a fianco della parola 'talebani' fa capire con quali 'mostri' dell'informazione si abbia quotidianamente a che fare.