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venerdì 12 maggio 2023

IBDC Center, una finestra tridimensionale sul mondo del business

Un momento della presentazione (foto Bordignon)
Un piccolo passo per il mondo dell'economia, un grande passo per l'umanità. Si può declinare così, forse, la grande novità presentata a Milano, presso Palazzo Clerici, con il nuovissimo International Business Development Center (IBDC) realizzato da BDB Network, società internazionale di consulenza e sviluppo aziendale.
L'IBDC è un polo fisico e una piattaforma unica nel suo genere, una vera e propria sala immersiva con tecnologia 4.0 per presentazioni multi-sensoriali di prodotti e servizi riferiti alle imprese, che possa fungere come aiuto nello sviluppo di nuovi progetti commerciali.
Fondamentale la presenza del partner tecnologico Hcomm nella realizzazione di quello che è anche stato definito un vero e proprio 'Stargate', ovvero una 'porta stellare', per le imprese che vogliano raggiungere decine di Paesi in tutto il mondo con tecnologie innovative e assistenza professionale.
La tecnologia immersiva multisensoriale Hcmm "World of Sensations" è stata studiata da specialisti che hanno ricostruito frequenze uditive, olfattive, vibrazionali e luminose, oltre a effetti visivi ed effetti climatici in grado di ottenere l'effetto desiderato di coinvolgimento emotivo dei presenti alla riunione.
"Nell'attuale panorama commerciale in rapida evoluzione - ha sottolineato Fulvio Italiano, presidente di BDB Network - lo sviluppo di attività innovative che utilizzino tecnologie immersive è diventato sempre più importante. Il nostro IBDC Center offre alle aziende il potenziale per sconvolgere i modelli di business tradizionali, creando mercati e flussi di reddito completamente nuovi".
L'evento, cui era presente anche il dottor Mario Boselli, presidente dell'Advisory Board BDB Network, presidente dell'Italy China Council Foundation e presidente onorario presso Camera Nazionale della Moda, è stato aperto da una vibrante interpretazione al violino di Caterina Caramella, e ha visto un collegamento in diretta con una eguale 'camera' a Dubai, un principio di esempio di quello che potrà essere, in futuro, un sistema agevolato di trattare con clienti e partner commerciali sparsi in ogni parte del mondo, con prossimi 'hub' che, presto, verranno inaugurati in Gran Bretagna, Stati Uniti, Brasile, Arabia Saudita, Qatar e Cina.

Qui sotto altre foto della serata: il party e la presentazione a Palazzo Clerici
(foto Bordignon)














giovedì 27 gennaio 2022

Settore nautico ed energetico, arriva il progetto "Ready2Expo Dubai"

La home page di presentazione del progetto
Per le imprese del settore nautico ed energetico di Genova, Milano Monza Brianza Lodi, Modena, Ravenna, Udine, arriva il progetto "Ready2Expo Dubai" con incontri d’affari a Dubai e partecipazione alle fiere specializzate della capitale degli Emirati Arabi Uniti.
Grazie a questo progetto, le imprese della filiera della nautica e del settore energetico hanno l’opportunità di partecipare alle fiere di Dubai, per il settore nautico "International Boat Show", a Dubai dal 9 al 13 marzo e per il settore energia a "Middle East Energy", a Dubai, dal 7 al 9 marzo.
La scadenza per aderire è il 28 gennaio 2022. Destinatarie sono le aziende regolarmente iscritte alle rispettive camere di commercio socie di Promos Italia.
I comparti merceologici per la nautica sono: produzione di barche da diporto e yacht, accessori ed attrezzature per la nautica da diporto, servizi e logistica, servizi e produzioni relative alle attività ricreative in acqua (water sports). Per il comparto energetico i settori sono: produzione trasmissione e distribuzione di energia fonti energetiche rinnovabili, elettrotecnica, cavi.

mercoledì 26 agosto 2020

Briatore sta bene e ha ragione, lo sappiano i topi che gli ballano intorno

Flavio Briatore in apertura del "Kronen Zeitung" austriaco
E' divertente vedere come siano tanti i topi usciti dalle fogne per danzare attorno al corpo malato di Flavio Briatore ricoverato in ospedale. Uno dei molti, l'imprenditore veneto, ma uno dei pochi a poter godere di visibilità, a reagire con forza alle deliranti politiche governative di clausura e di 'distruzione mirata' dell'economia nazionale.
"Se lo merita, dopo tutte le cazzate che ha detto" è la frase media che si legge in giro, con qualche anima pia che, estraniandosi ipocritamente dal gruppo, sottolinea che, però no, gli augura di rimettersi presto, mentre un sorriso bieco contorna il suo labbro da carogna. Frasi normalmente pronunciate da gente che, nella vita, ha fatto, se ha fatto, un centesimo di quanto realizzato da Briatore, uomo certamente invidiato per le sue capacità lavorative e (cosa ancora più grave per gli uomini mediocri) amatoriali, viste le splendide donne con cui si è sempre accompagnato nel corso della sua vita.
La realtà è che, Covid o non Covid, Briatore ha espresso quello che pensa la maggioranza della gente che fa del lavoro il proprio mezzo di sostentamento quotidiano. L'uomo non è fatto per vivere di welfare e prebende quotidiane, quelle che tanto piacciono ad alcune aree geografiche il cui voto è stato palesemente 'comprato' con la promessa del miserabile stipendietto mensile. L'uomo vero investe, investe e rischia, così come fa chi va in guerra, dove non puoi pretendere di essere risparmiato, sai di rischiare, ma per il bene tuo, della tua famiglia e dello Stato che rappresenti, vai all'attacco del nemico, e sia quel che sia.
Per questo non esiste alcun paradosso fra le parole di condanna della politica del Governo espresse da Briatore e la sua caduta in malattia da infezione. Dire che il Covid sia una boiata ingrandita 'a piacere' da Giuseppe Conte e dai suoi sodali, che ne sfruttano l'esistenza per continuare a tenere sotto scacco la democrazia italiana, non significa negarne, appunto, l'esistenza.
Personalmente, in ogni caso, non baratterei la possibilità di lavorare come facevo prima della 'clausura' con il rischio, comunque accettabile, di contrarre un coronavirus ormai sempre più debole o di attaccarlo a chicchessia. Non si può distruggere l'economia del mondo per una pestilenza e per il terrore sanitario che ne derivi, usato sapientemente come arma terroristica di massa.

Qui sotto, tre stralci da "Il Giornale" di oggi, dedicati all'argomento.