La guerra Russia-Ucraina e le ritorsioni economico-finanziarie del mondo occidentale in risposta all’aggressione di Putin complicano la vita degli asset manager, alle prese con la chiusura della borsa di Mosca e la difficoltà oggettiva a dismettere gli asset russi colpiti dalle sanzioni.
In risposta a questo scenario diverse fund house hanno sospeso o avviato la liquidazione dei prodotti dedicati all’area Emerging Europe o Russia.
Ignites Europe (testata del Financial Times dedicata al risparmio gestito) cita JPMorgan Asset Management e Pictet fra i primi a sospendere la negoziazione di fondi azionari russi, un elenco cui la testata aggiunge oggi Schroders, Franklin Templeton e Dws.
“Riteniamo che ulteriori fondi incentrati sulla Russia possano sospendere i rimborsi, spinti inizialmente dall’impossibilità di negoziare titoli in portafoglio”, afferma Fitch Ratings in una nota.
Continua a leggere su Focus Risparmio
mercoledì 2 marzo 2022
Il blocco della borsa di Mosca complica la vita ai gestori
Labels:
Borsa di Mosca,
economia,
Focus Risparmio,
fund house,
Guerra in Ucraina
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.