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domenica 2 febbraio 2025

Milan-Inter 1-1, ecco a voi le ragazze del derby...

Una tifosa del Milan (foto Bordignon)
Derby vero, dentro e fuori dal campo. Fra Milan e Inter finisce 1-1, ma anche la bellezza femminile termina in parità.
L'eterno femminino non conosce colori, anche se di colori si è ornato attorno a San Siro.
Bionde e more, bianche e nere, le ragazze del derby arrivavano un po' da ogni dove, e tante sono state le strane, spesso accompagnate da gentile consorte o fidanzato.
Scorrendo alcune delle foto scattate si riconosce, baciata dal sole, una fanciulla arrivata appositamente dalla Tunisia, maglietta rossonera e accoppiata scarpe/calze bianche da ginnastica; una coppia di londinesi di evidente origine africana, forse nigeriana; una biondissima turca in paltò grigio e sorriso smagliante; un altrettanto bionda lituana, forse un dimessa nell'abito ma meravigliosa nel sorriso; la delicatissima inviata della testata "Calcio in pillole"; una coppia di giovani polacchi supertifosi rossoneri; una coppia di sorelle quasi gemelle, anche in questo caso tifosissime milanista, sebbene senza la relativa sciarpa d'ordinanza.
Basta e avanza come perfetto aperitivo di quella che sarà una partita ben giocata e chiusa senza ne vincitori ne vinti.

Ecco altre foto scattate prima della partita attorno allo stadio di San Siro (foto Bordignon)









domenica 25 settembre 2022

Treni moderni, non è più il tempo del 'cucco'

La ragazza al mio fianco: anche volessi sarebbe dura, ma molto dura...
Mentre corro a fare il mio dovere di stimato cittadino scivolando verso l'amena località di Lignano Sabbiadoro, eccomi sul Frecciarossa. A bordo pochi passeggeri: la prima domenica mattina, per fortuna, non invoglia a riempire i treni. Così il pensiero corre al passato, guarda caso, il solito segno di vecchiaia, quando i treni erano a scomparti, i posti non assegnati, e si poteva scegliere liberamente dove sedersi, con criteri assolutamente personali.
I miei, ovviamente, erano adeguati ai tempi e all'età, e probabilmente oggi verrebbero considerati inaccettabili, se non addirittura ai limiti dell'illegalità.
Lo scompartimento, fatto com'è noto di sei posti, diventava perfetto se al suo interno ci fosse una tipa abbastanza o del tutto 'figa', una almeno 'normale' che potesse fungere da 'rimbalzo' nel caso quella 'figa' non mi si filasse (cosa abbastanza frequente), prive di libri entrambe, o almeno una, in modo da coinvolgerle al più presto in discorsi attrattivi ed esuberanti ben più della lettura del solito pallosissimo volumetto di formazione.
Utile anche una presenza maschile, ovviamente di un 'beta' (o 'delta'), magari un 'nerd' che potesse esaltare la mia spensierataggine, ma che però non mi superasse in ragionamenti troppo logici, e che anzi potesse essere 'bullizzato' a sua insaputa, cosa che le 'girls' più giovani solitamente apprezzavano molto, facendomi apparire un 'alfa' (cosa che assolutamente non sono mai stato ma la quale ho sempre anelato, anche perché nel mondo dei ciechi l'orbo è re).
Detto questo ormai si può dare tranquillamente l'addio a quello splendido sistema di 'cucco', visto che oggi, tutti immersi di fronte ai propri 'laptop' e telefonini, il rischio di un abbordaggio di questo genere sconfinerebbe quasi immediatamente nella molestia se non addirittura nello 'stalking'.
La ragazza che oggi mi siede di fianco, e con la quale farei conoscenza più che volentieri, dispone di un triplice 'sistema di difesa': computer, telefonino in continua consultazione e scambio di messaggi, cuffie con musica. Assolutamente inattaccabile.
Una situazione veramente triste, che denota l'abbruttimento di questi tempi, in cui le relazioni sociali si sono appiattite e impoverite.
Alcuni anni fa cominciai una relazione di discreta durata nello storico sistema della tradizione italica: mentre ero in auto colsi una splendida fanciulla alla fermata dell'autobus, abbassai il finestrino e le offrii un passaggio. So già cosa starete pensando. Ve lo garantisco: aspettava l'autobus...

giovedì 2 giugno 2022

Playboy Germania 50 anni, alle stampe un numero speciale con 50 'stelle'

Una delle foto dell'edizione speciale di "Playboy"
L'edizione tedesca di Playboy, il mensile più 'cool' della storia dell'editoria legato alla bellezza femminile, compie mezzo secolo di vita.
Per celebrare l'importante genetliaco è stata così data alle stampe un'edizione speciale dal titolo "Die 50 schönsten Stars aus dem deutschen Playboy" (trad. "Le 50 stelle più belle del Playboy tedesco").
Da Carmen Electra a Heather Renée Sweet, poi trasformatasi nella 'finta' tedesca Dita Von Teese, compresi alcuni dei più importanti nomi della storia dello spettacolo: Kim Basinger, Bo Derek, Cindy Crawford, Ursula Andress, La Toya Jackson, Pamela Anderson, Brigitte Nielsen e Kim Kardashian.
Tutte 'donne alfa' a loro modo, grandi protagoniste di un numero da collezione, disponibile anche sui collegamenti 'pirata' di Telegram, dove non c'è spazio per la pornografia, ma per un raffinato erotismo, quello sempre più inafferrabile e introvabile nella società 'nuda' del mondo contemporaneo.


domenica 29 maggio 2022

Milan campione, le 'sbarbine' sono rossonere

Una sbarbina 'doc' in Piazza del Duomo (foto Bordignon)
Chi si ricorda degli Skiantos e del loro favoloso brano "Mi piaccion le sbarbine"? Fu uno dei grandi successi della band punk-demenziale del mai dimenticato Freak Antoni, dove il termine 'sbarba', versione ristretta di 'sbarbata', sta a indicare 'ragazza giovane, imberbe', ma soprattutto una ragazza decisamente carina. Quelle che, pochi anni dopo, in un altro 'slang', quello degli anni '80, sarebbero diventate 'sfitinzie' e 'squinzie'.
Come le vogliate chiamare, le 'sbarbe' allignano spesso in gruppi selvatici, a volte accompagnate dal compagno di turno, nelle vie centrali della città, appollaiate lungo i bar o in lunghi struscii per osservare i negozi nei quali entrano per cibarsi di vestiti alla moda, ovviamente non troppo costosi, spesso in cerca di esibizionismo a basso prezzo, ghiotte di sogni e di popolarità.
Quale migliore occasione di un giro nel Centro di Milano in occasione della festa scudetto del Milan? E, ovviamente, non poteva mancare nemmeno il sottoscritto, armato di macchina fotografica, alla ricerca del sorriso più suadente o della 'mossa' più sensuale che, puntualmente, mi sono state donate con gioia dalle tante fanciulle tifose del Milan che hanno deciso di invadere Piazza del Duomo e i suoi dintorni secondo la migliore tradizione.
Sempre citando il buon Freak, potremmo riprendere la sua storica canzone modificandola così: "Le sbarbine sono bionde, le sbarbine sono more, le sbarbine sono tante, le sbarbine rossonere...".

giovedì 23 settembre 2021

Milan-Venezia 2-0, chi è quella bionda con gli occhiali?

Bella, bionda e milanista: il top... ma come si chiama?
Ormai pare essere diventato lo sport nazionale: l'inquadratura vincente, non tanto del gol decisivo (in questo caso, in Milan-Venezia, realizzati da Brahim Diaz e Theo Hernandez per il 2-0 finale), ma della tifosa più bella.
E, in uno stadio ricolmo di migliaia di spettatori, la 'ginnastica' visiva è stata abbastanza facile. Perché di belle fanciulle ce ne sono a bizzeffe. Così, le telecamere di DAZN, proprio come era successo a Francesca Tajè, tifosa juventina in breve tempo assurta alla notorietà 'social' dopo un'inquadratura 'birichina' di cui è stata protagonista, stavolta è toccato a una splendida fan rossonera (al momento ancora ignota) diventare, per pochi istanti, la 'punta di diamante' del tifo rossonero, in attesa di concentrare poi i propri sforzi sul campo, dove la squadra di Stefano Pioli, dopo un inizio un po' contratto, è uscita alla distanza e si è imposta con il classico punteggio 'all'inglese', ritornando, almeno per questa sera, in vetta alla classifica assieme ai 'cugini' interisti.

lunedì 17 luglio 2017

Teodora e le sue amiche, sorrisi sensuali dal Montenegro a Milano

Teodora Radovic
Prendi un gruppo di ragazze montenegrine, cinque più parente accompagnatrice, aggiungi una giornata di sole estiva, porta il tutto in Piazza Duomo e aggiungi un fotografo in erba come il sottoscritto. Shakera il tutto e servi con l'ombrellino e un po' di zucchero durante un pomeriggio milanese.
E' questo il cocktail vincente del mio recente incontro con Teodora Radovic, ragazza in realtà nata in Italia a Roma ma poi rientrata in quel Montenegro sua terra d'origine, e unica in grado di parlare un italiano forbito del gruppo.
L'ho subito notata mentre si faceva fotografare da una delle amiche. Come in una formazione di pallavolo, oltre a lei, la 'squadra' montenegrina 'schierava' Sonia Uskokovic e le sorelle Ksenija, Milena e Dragana Draskovic. Un perfetto mix di colori fra bionde e more, tratti quasi nordici, forse mitigati dall'altezza, non esagerata. Tutte molto, molto carine.
Il gruppo di ragazze montenegrine davanti al Duomo
Ecco allora che l'italiano medio, un po' vitellone in stile anni '50 come il sottoscritto, ha cominciato a scattare foto una in fila all'altra, immagini un po' rubate, lasciandosi rapire dalla bellezza delle ragazze in questione. Fino all'assalto finale, con la rivelazione della propria presenza e, ovviamente, la propria disponibilità a proseguire il 'servizio', questa volta sfruttando la collaborazione delle 'modelle per un giorno'. Che, a dispetto di molte che avrebbero potuto reagire in maniera antipatitca, è arrivata fra sorrisi e qualche battuta, con Teodora che mi ha lasciato anche il proprio contatto Facebook. Spero che queste foto vi piacciano e, soprattutto, piacciano alle ragazze dell'Est Europa.
Teodora e le sue amiche, intanto, hanno proseguito il proprio viaggio verso est, visitando Padova, Venezia e, forse, Trieste. Per me è stato un pomeriggio molto divertente. Sia dal punto di vista fotografico, sia perché mi ha permesso di conoscere cinque belle ragazze montenegrine, le prime persone che io abbia mai incontrato originarie di quella nazione. Delle splendide ambasciatrice, non c'è che dire... Ciao, Teodora, buon viaggio e buon ritorno a casa! 
(foto Massimiliano Bordignon)