mercoledì 30 giugno 2010

Jennifer Capriati, una vita finita dritta nel buco

A volte vivere e sper vivere è più difficile che morire. Prendete Jennifer Capriati, ormai 'bollata' come drogata e costretta a pagare un 'portavoce della famiglia Capriati' per giustificare un ricovero ospedaliero che, saranno comunque stracazzi suoi, potrebbe essere frutto di una bella e malsana overdose. Non male per un personaggio chiave del mondo dello sport degli anni '80. Se poi pensiamo che questo sport è il tennis, e non il 'favelarissimo' calcio, ecco che la situazione in cui si è gettata la bella, brava e ricca Jennifer è ancora più paradossale.
Newsnotizie racconta: Lacey Wickline, nominato portavoce ufficiale dalla famiglia Capriati, avrebbe smentito l’inquietante notizia rimbalzata per tutta la giornata sui media, riguardante il ricovero dell’ex stella del tennis Jennifer Capriati per overdose. Più volte infatti, la bambina prodigio, nella sua vita, ha avuto a che fare con gli stupefacenti, rimanendone vittima. La notizia di un suo ricovero in ospedale ha immediatamente fatto pensare ad una nuova ricaduta della bambina prodigio del tennis di qualche anno fa nel tunnel della droga - e poi ancora - Tra i tornei in cui ha trionfato anche tre prove del Grande Slam: due volte agli Australian Open e una volta Al Roland Garros di Parigi, su un terreno insidioso come quello della terra rossa. La Capriati conquistò anche un oro olimpico, precisamente a Barcellona 92 e lascio il segno, con il suo incredibile talento e la sua altrettanto sviluppata sregolatezza, in un’epoca tennistica sicuramente molto ricca quanto competitiva.