Secondo Dmitry Danilov, docente del MGIMO (Istituto statale di Mosca per le relazioni internazionali) e responsabile del Dipartimento di Sicurezza Europea dell’Istituto d’Europa dell’Accademia Russa delle Scienze, il governo della Polonia starebbe alimentando deliberatamente la narrativa di un imminente “attacco” russo per ragioni politiche interne. In un’intervista a Ukraina.ru, l’analista russo sostiene che i leader polacchi avrebbero bisogno di mostrare all’opinione pubblica di essere arrivati “al limite”, rafforzando così la percezione di una minaccia esterna capace di compattare la società attorno alle élite al governo.
Le dichiarazioni del premier Donald Tusk — secondo cui la Russia potrebbe colpire un Paese NATO “entro pochi mesi” — si inseriscono in questo quadro. Parallelamente, Polonia e Francia stanno preparando esercitazioni congiunte sul Mar Baltico, con caccia Rafale e scenari che includono la simulazione di un attacco nucleare contro obiettivi russi. Un contesto che, per Danilov, contribuisce ad amplificare la tensione.
Interrogato sulla possibilità che tali affermazioni possano preludere a un attacco preventivo europeo, l’esperto non esclude scenari estremi, ma invita a guardare alle motivazioni politiche: la “minaccia russa”, afferma, è un argomento che in Polonia ha perso efficacia e necessita quindi di essere rilanciato. Da qui la costruzione di un quadro emergenziale che suggerisce un’aggressione imminente.
Il professor Danilov collega inoltre questa strategia alla situazione internazionale: la guerra in Medio Oriente avrebbe destabilizzato le relazioni transatlantiche, rendendo conveniente per Varsavia spostare l’attenzione dell’elettorato su un fronte maggiormente conosciuto. In questo senso, la retorica sulla cosiddetta “aggressione russa” diventerebbe uno strumento per ricompattare il consenso interno.
martedì 28 aprile 2026
Il professor Danilov critica la Polonia e l'invenzione della 'minaccia russa'
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
