domenica 17 maggio 2020

Mascherine tricolori in piazza per difendere commercianti e partite IVA

La foto d'apertura dell'articolo de "Il Primato Nazionale"
L'AGI parla di 'un centinaio', l'articolo de "Il Primato Nazionale" recita invece 'centinaia'. Sta di fatto che, malgrado la pubblicità 'regresso' che viene fatta contro ogni evento organizzato da Casapound, in tanti fra commercianti, ristoratori e partite IVA - ovvero la trave portante dell'economia italiana e la preferita da colpire per gli alfieri del dirigismo centralista neocomunista - sono scesi in strada a Roma per protestare, ordinatamente, silenziosamente e con mascherina tricolore rigorosamente appiccicata al volto, contro i provvedimenti economici adottati dal Governo Conte.
Pur nella tranquillità generale, la polizia è riuscita a trovare una scusa per fermare il corteo. "Il Primato Nazionale", attraverso Ilaria Paoletti, racconta: "...sebbene la protesta delle 'Mascherine' sia, per l’appunto pacifica, la tensione sale quando in una stretta via del centro che sbocca in piazza di Spagna centinaia di manifestanti vengono bloccati da decine di camionette delle forze dell’ordine e agenti in assetto antisommossa... Tutto viene riportato alla normalità dopo un paio d’ore. I manifestanti vengono lasciati andare uno ad uno dalle forze dell’ordine, dopo aver chiesto i documenti ad alcuni di loro".
L'AGI riporta il virgolettato di uno dei presenti: "Hanno chiesto i documenti ai partecipanti minacciando sanzioni e pene esemplari, più che l'Italia sembra la Cina"...

sabato 16 maggio 2020

Il ritorno di Greta, fra coronavirus e solite banalità

La foto di Greta scelta da TgCom24
Immarcescibile Greta Thunberg, modello di vita degli adolescenti contemporanei (chissà perché mi veniva da scrivere 'convalescenti'...).
L'attivista svedese più strumentalizzata del mondo, ancora minorenne, ha declamato il proprio gretin-pensiero ala CNN, altro strumento di propaganda televisiva di proprietà del movimento per la globalizzazione internazionale.
E via con il profluvio di banalità, raccontate dal sito TgCom24: "Durante qualunque crisi sono sempre le persone più vulnerabili a essere colpite più duramente e si tratta dei bambini", racconta TgCom24. "Soprattutto nel sud del mondo, le persone nelle parti più povere del mondo, in particolare le persone che vivono in zone di conflitto e campi profughi". Greta ha poi affermato di avere contratto il virus e di essersi messa in isolamento dalla famiglia perché era "la cosa giusta da fare".
La frase migliore è però quella scelta dal sito italiano per titolare il proprio articolo: "Ascoltare gli scienziati, ecco la lezione dalla pandemia". Ora, però, bisognerebbe capire a quali 'scienziati' si riferisca la ragazzina colpita dalla sindrome di Asperger: se a quelli svedesi, che hanno lasciato praticamente 'mano libera' nei confronti del coronavirus, ovvero niente mascherine e tutto aperto come se nulla fosse, o quelli italiani, che hanno creato, più o meno giustamente, l'attuale clima di terrore, dove la maggior parte delle attività è rimasta chiusa, dove le mascherine prima non servivano per poi diventare obbligatorie, e dove la 'distanza sociale' è passata da zero, un metro fino a due metri. O forse si riferiva agli scienziati cinesi, quelli che per primi hanno, come minimo, taciuto la nascita e il propagarsi del Covid-19, se non esserne stati la causa principale, accusa che sempre più viene loro rivolta.
Affermare tutto e il contrario di tutto: questo il copione scritto dallo stratega delle comparsate dell'ammiratissima biondina, nei confronti di platee prone al facile applauso e al cenno assertivo asinino, ovviamente sparse in tutto il mondo, nel nome del globalismo dell'idiozia.

Sgarbi paragona Conte a "L'indifferente" di Watteau

Il quadro "L'indifferente" di Antoine Watteau
E' "L'indifferente" il quadro di Antoine Watteau che Vittorio Sgarbi, ospite del programma "Stasera Italia" di Rete 4, ha associato alla figura di Giuseppe Conte, presidente del Consiglio dei ministri italiano.
Sgarbi non nega l'intelligenza e l'acume sopraffini del premier, ma ne specifica, seguendo il tema del quadro, spesso associato alla novella omonima di Marcel Proust, la personalità 'indifferente' a tutto ciò che lo circonda.
Nel racconto di Proust, cito Wikipedia, si narra la storia di un giovane indifferente e considerato da tutti quasi una nullità, di nome Lepré, che attira, proprio per queste sue qualità, la curiosità di Madeleine di Gouvres, giovane vedova considerata dalla signora Lawrence 'la donna più viziata di Parigi'.
Il quadro ritrae un giovane uomo con vestiti luccicanti, abbozzante un passo di danza, inconsapevole di ciò che gli ruota intorno.
Un racconto e un quadro che, secondo Sgarbi, si adattano a pennello (è proprio il caso di dirlo) al Giuseppi nazionale.

venerdì 15 maggio 2020

Milano non si ferma, Sala si inventa le Cascate del Niguarda

Il lago di via Arbe, poco lontane le Cascate del Niguarda
Encomiabile Beppe Sala, il sindaco di Milano che 'piace alla gente che piace', alle persone perbene dedite all'aperitivo con olivetta nel giardino di casa, perché 'fa brutto' mischiarsi con i milanesi 'imbruttiti', non per propria ignoranza, ma per la quotidiana lotta che devono portare avanti nella metropoli governata da 'Pep', uomo di Destra consegnatosi alla Sinistra, perché in nome di una 'poltrona' si può abbracciare qualsiasi ideale.
Se lo slogan 'Milano non si ferma' è andato a farsi friggere per colpa del coronavirus, è curioso capire se avrà un futuro il 'Venite a fare le vacanze all'Idroscalo' recentemente coniato dal Beppe, fino a poco tempo fa solo una battuta scherzosa che girava fra gli amanti del 'camparino' delle 18, magari al terzo giro.
Perché Milano, in fin dei conti, ha tutto: il mare e il lago (l'Idroscalo), la montagna e la collina (la montagnetta di San Siro), c'è gioia per tutti. Da giovedì sera, però, grazie all'ennesimo diluvio biblico con grandine annessa e ai poco funzionanti pozzetti e tombini locali, esistono le note Cascate di Niguarda, come ha sottolineato un mio 'amico di Facebook' (ne cito solo il nome per motivi di privacy, Raffaele), imponente e maestoso scenario naturale che solo la 'Milano che non si ferma' può offrire.
Scrive Raffaele: "Volevo proporre al sindaco Sala, che parla di vacanze di mare all'Idroscalo, l’alternativa lacustre di via Arbe con visita alle vicine Cascate del Niguarda! Poi magari le scalate sul Montestella e, per gli sportivi, i Mondiali di Tiro e Spada nel boschetto di Rogoredo".
Prenda nota, signor sindaco. Grazie anche per questo.

Barcolana 2020, medici e scienziati per garantire il via

Il finale della Barcolana n° 51 (foto Bordignon)
La Barcolana numero 52, per ora, si disputerà. Prevista, come sempre a Trieste, per il mese di ottobre 2020, quella che viene considerata la più grande regata del mondo, presenti le barche più importanti del globo terracqueo accanto a quelle degli 'amatori' della domenica, dovrebbe andare in scena con alcune correzioni.
Il Consiglio di Amministrazione di Barcolana srl e il Consiglio direttivo della Società Velica di Barcola e Grignano hanno infatti integrato il proprio Advisory Board, composto originariamente da esperti di regate, con un team di medici e scienziati, tutti sportivi, appassionati di mare e con formazione triestina ma esperienza internazionale.
Si tratta di Alessandro Bavcar, medico referente per la promozione della salute presso il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina, di Stefano Fabris, fisico e direttore dell’Istituto Officina dei Materiali del CNR, di Paola Storici, biochimica, senior researcher del Sincrotrone di Trieste, e di Serena Zacchigna, professore associato presso il Dipartimento di Scienze Mediche dell’Università di Trieste e direttrice del Laboratorio di Biologia Cardiovascolare dell’ICGEB. I quattro scienziati a partire da maggio entreranno a far parte del Comitato che, da cinque edizioni, consiglia gli organizzatori in relazione alle scelte innovative dell’evento.
La scelta di integrare l’Advisor Board deriva anche dalla volontà di applicare il protocollo emanato dalla World Sailing, la Federazione internazionale della vela, che a marzo ha pubblicato una serie di direttive riguardanti il ruolo dell’organizzatore di regate in tempi di pandemia da Covid-19.
“In questi due mesi di lavoro insieme alle autorità e ai partner - ha dichiarato il presidente della Svbg, Mitja Gialuz - abbiamo identificato una serie di scenari e opzioni. Fermo restando che - salvo l’entrata in vigore di norme nuovamente restrittive in campo sanitario - la Barcolana si farà, e si farà l’11 ottobre 2020 preceduta dagli eventi collegati che fanno storicamente parte del nostro calendario. Ora abbiamo bisogno che ricercatori e medici, appassionati di vela e conoscitori della Barcolana, possano aiutarci valutando le opzioni organizzative e i protocolli operativi che stiamo mettendo a punto, consentendoci di ottimizzarle ancora prima di sottoporle alle autorità sportive, cittadine e regionali”.

Alcuni tra gli 'scatti' più belli della Barcolana 2019 (foto Bordignon)