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sabato 11 gennaio 2025

Aboca e Wavemaker, si rinnova la partnership

Aboca
, società 'benefit' attiva nella produzione di prodotti terapeutici naturali e biodegradabili per la salute umana, e Wavemaker hanno rinnovato la propria collaborazione decennale anche per il 2025.
L'incarico si allarga alle analisi di Marketing Mix Modeling. Prosegue la partnership per le attività di media strategy, planning e buying per il mercato italiano.
L’incarico affidato all'agenzia di GroupM di cui è Ceo Luca Vergani dalla società 'benefit' di prodotti terapeutici naturali, includerà anche un'attività periodica di formazione e di ingaggio dei principali 'stakeholder' dell’azienda sulle tematiche chiave del mercato e dei media.
Dal 2025, in continuità con quanto fatto nel recente passato, l’incarico si allargherà alle analisi di Marketing Mix Modeling, essenziali per misurare il contributo delle azioni pubblicitarie al risultato commerciale della marca, e includerà anche una attività periodica di formazione e di ingaggio dei principali stakeholder dell’azienda sulle tematiche chiave del mercato e dei media.
Davide Mercati, responsabile Relazioni Media di Aboca, sottolinea: “È un piacere continuare a lavorare con un partner che condivide i nostri valori e che comprende e sviluppa al meglio le nostre esigenze di comunicazione strategica, declinandole poi in pianificazioni su tutti i mezzi. È ciò che ci permette di raggiungere importanti risultati di notorietà e di vendite”. (fonte: ADVexpress)

mercoledì 8 dicembre 2021

Telethon, tornano in piazza i Cuori di Cioccolato

I Cuori di Cioccolato
Si rinnova l’appuntamento con la settimana di sensibilizzazione di Fondazione Telethon: si parte domenica 12 dicembre in prima serata su Rai 1.
Sarà così possibile sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare cercando uno dei banchetti presenti in oltre 3.000 piazze in tutta Italia: i Cuori di Cioccolato saranno distribuiti dai volontari di Fondazione Telethon, Uildm, Avis, Anffas, Unpli, Azione Cattolica e altre associazioni.
“La ricerca dona. Dona per la ricerca” è l’invito che Fondazione Telethon rivolge ai cittadini per continuare a partecipare alla grande catena di solidarietà e sostenere la ricerca: grazie ad essa, infatti, è possibile donare speranze, terapie e futuro a tutte le persone con una malattia genetica rara e alle loro famiglie. Una campagna che sottolinea i doni della ricerca, per tutti, e l’importanza di sostenerla in un percorso di sviluppo e progresso dell’intera comunità. Il simbolo del DNA rappresenta la fiducia di tutti i donatori che credono nella ricerca scientifica Telethon, che sta consentendo di donare diagnosi, terapie e cure alle persone con malattie rare.
Chi vorrà supportare la ricerca Telethon potrà donare per ricevere il Cuore di Cioccolato, disponibile nella versione fondente e al latte (senza glutine), e al latte con granella di biscotto, come ringraziamento per una donazione minima di 12 euro. I Cuori di cioccolato sono prodotti in esclusiva per Fondazione Telethon dall’azienda torinese Caffarel.
Fino al 31 dicembre 2021 sarà attivo il numero solidale 45510. Il valore della donazione è di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari WINDTRE, TIM, Vodafone, iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali. È possibile donare 5 o 10 euro anche chiamando da telefono fisso TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali e 5 euro da TWT, Convergenze e PosteMobile.

sabato 4 dicembre 2021

Zanetti e Fondazione Pupi, un calendario di speranza

Un momento della conferenza (fonte uff. st. Lead Communication)
Javier Zanetti, ex storico capitano dell'Inter, assieme alla moglie, Paula de la Fuente, hanno presentato "Il Calendario dei Campioni 2022", iniziativa CRAI e Fondazione Pupi disponibile dallo scorso 29 novembre nei punti vendita a insegna CRAI per raccogliere fondi per i molti progetti fra Italia e Argentina della onlus creata da Zanetti assieme alla consorte.
All'iniziativa hanno risposto molti importanti campioni di tanti sport, sia del passato che del presente.
E' lo stesso ex alfiere interista a presentare l'iniziativa: "Da un'idea di mia moglie Paula, accolta con entusiasmo da CRAI, è stato realizzato il 'Calendario dei Campioni 2022'. Da gennaio a dicembre, i volti aperti e sorridenti di tanti sportivi che, oltre ad essere miei cari amici, lo sono per l'Italia si alternano in pose all'insegna del buonumore, trasmettendo netta la sensazione di come lo sport sia sì voglia di vincere, di conquistare trofei, coppe e medaglie, ma anche e soprattutto inclusione e amicizia".
Ad aprire l'anno, nel mese di gennaio, lo stesso Zanetti che, immortalato dalla macchina fotografica della moglie Paula, saluta il 2022 e ringrazia, mano sul cuore, per i 20 anni trascorsi dalla nascita della fondazione. Via via, nel corso dell'anno, si susseguono altri grandi nomi dello sport, Gianluca Tamberi e Antonella Palmisano, Paola Egonu e Ivan Zaytsev, Valentina Giacinti, Alessandro Florenzi e Ciro Immobile, Roberto Baggio e Filippo Magnini, Leo Messi e Paulo Dybala, Sergio Parisse e Gigi Datome, Fabio Fognini e Flavia Pennetta, Diego Milito ed Esteban Cambiasso.
Complessivamente ben 26 campioni suddivisi lungo l'arco dei 12 mesi, per un anno da affrontare con il buonumore ma soprattutto l'esempio di grandi campioni che grazie alla propria classe ma anche grazie al proprio impegno hanno potuto raggiungere vette di eccellenza assoluta.

venerdì 26 novembre 2021

Caso Prosecco, i tre Consorzi a difesa del marchio italiano

Il classico calice di Prosecco (foto Mg Logos)
Prosegue la strenua difesa del marchio italiano, in questo caso del Prosecco. E' stata infatti depositata presso la Commissione UE l'opposizione alla richiesta croata di riconoscimento della menzione tradizionale. Dai presidenti dei tre Consorzi che costituiscono Sistema Prosecco arriva un messaggio preciso: "Non è una questione economica, si tratta di salvaguardare i principi che sono alla base del sistema delle Indicazioni Geografiche. A essere sotto attacco non è solo il nostro prodotto, ma l'intero mondo delle Denominazioni di Origine". Una dichiarazione unica, che in questo modo fornisce una chiara risposta a quanti indicano nel vecchio concetto del 'follow the money' il reale motivo di quello che molti hanno ribattezzato 'affaire Prošek'.
Tutto nasce nel dicembre 2013, quando il ministero dell'agricoltura croato ha depositato la domanda di protezione del termine tradizionale 'Prošek' rimasta pendente fino al 2021 quando, il 22 settembre, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale dell'UE. Un fatto che ha determinato un enorme scalpore, in quanto la protezione di questo termine rappresenterebbe un serio pericolo per la tutela del Prosecco e di tutto il sistema delle IG europee. Un'opinione condivisa da molti, come attestano le numerosissime espressioni di sostegno pervenute tanto a Sistema Prosecco, quanto ai tre Consorzi che ne fanno parte: Asolo Prosecco DOCG, Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG e Prosecco DOC.
Un'autentica levata di scudi che ha visto in prima linea anche le principali istituzioni italiane, in primis il Mipaaf, e che ha avuto una vasta eco in tutto il mondo, con decise prese di posizione, a favore del Prosecco, da parte di importanti associazioni, Consorzi e gruppi da tutti i continenti.
Ora la palla passa alla Commissione UE anche se va sottolineato un fatto importante: il seguito dell'iter procedurale non è normato e quindi non è dato sapere quali saranno le prossime fasi del procedimento.
"Penso che mai, come in questo momento, la Commissione Europea abbia l'opportunità di dimostrare in modo tangibile il valore che attribuisce alle IG europee e ai presupposti costitutivi su cui si basano. – sottolinea Stefano Zanette, presidente di Sistema Prosecco e del Consorzio di Tutela Prosecco DOC - Non si può ritenere infatti che l'importanza delle Indicazioni Geografiche possa quantificarsi sul numero di riconoscimenti che vengono concessi invece che sulla loro sostanziale capacità di tutelare le legittime aspettative dei produttori e dei consumatori, che non possono essere sacrificate sulla base di pretese fondate sulla 'storicizzazione' di fenomeni evocativi ante litteram".
La documentazione presentata evidenzia anche l'imprescindibile connessione tra un prodotto e il suo territorio.
"Siamo soddisfatti perché ancora una volta attraverso il 'fare squadra' assieme agli altri Consorzi di Sistema Prosecco, sono state messe in atto le misure di contrasto necessarie al fine di proteggere il nostro nome e non creare pericolosi precedenti. – dichiara Elvira Bortolomiol, presidente del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG - L'impegno e la fatica dei viticoltori del Conegliano Valdobbiadene non possono essere minacciati, e nemmeno un prodotto simbolo del made in Italy. E' stato un lavoro importante che non si arresterà qui, ma che ci ha permesso ancora una volta di evidenziare le unicità di questo prodotto e delle sue colline, oggi riconosciute patrimonio Unesco, e che saranno le tracce per disegnare il nostro futuro".
Ne è stato tralasciato un aspetto fondamentale come quello che concerne i rischi per i consumatori che una decisione favorevole alla richiesta croata comporterebbe.
“Credo che al di là di tutte le considerazioni giuridiche emerse nelle scorse settimane – ribadisce Ugo Zamperoni, presidente del Consorzio di Tutela Asolo Prosecco DOCG - valga il dato concreto emerso da una ricerca di mercato, commissionata proprio da Sistema Prosecco, che ha avuto come focus ben sei Paesi. E che dimostra come per la maggioranza dei consumatori, sia croati che degli altri cinque Paesi europei scelti all’interno dell'Unione, un vino etichettato con il termine 'Prošek' non sia diverso da un Prosecco! In estrema sintesi, il simbolo di come certe operazioni possano generare una totale confusione e avviare un pericolosissimo effetto domino". (fonte: Mg Logos)

I tre presidenti dei tre Consorzi del Prosecco (foto Mg Logos)

martedì 23 novembre 2021

Violenza sulle donne: fino al 28 novembre porte aperte nelle strutture con i Bollini Rosa

La 'home page' di Bollinirosa.it
E' in corso, fino al 28 novembre, l''open week' dedicata alle donne vittime di violenza realizzata da Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere.
L'obiettivo è quello di supportare le vittime di violenza e incoraggiarle a rompere il silenzio, fornendo strumenti concreti e indirizzi a cui rivolgersi per chiedere aiuto.
Gli ospedali Bollini Rosa e i centri antiviolenza offriranno gratuitamente alla popolazione femminile servizi clinici e informativi, in presenza e a distanza, consulenze e colloqui.
L'iniziativa fa parte del progetto di sensibilizzazione "La violenza ha molti volti: nessuna maschera per combatterla", una campagna 'social' promossa da Fondazione Onda che vede 'testimonial' del mondo della cultura, dello spettacolo, della scienza, dell’innovazione e dello sport lanciare un messaggio chiaro e conciso contro la violenza sulle donne.
"Già prima della pandemia", afferma Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda, "la violenza di genere rappresentava una grave emergenza sociale. Le misure di contenimento in atto dallo scorso anno hanno ulteriormente peggiorato la situazione di molte donne che si sono trovate forzatamente confinate, intrappolate tra le mura domestiche, rendendo ancora più difficile chiedere aiuto. L’obiettivo di questa iniziativa è avvicinare le donne alla rete di servizi antiviolenza che dispongono di percorsi di accoglienza protetta e progetti di continuità assistenziale e di sostegno".
Secondo i dati dell’indagine ISTAT, le richieste di aiuto durante la pandemia sono molto aumentate: nel periodo di 'lockdown' forzato si è verificato un notevole aumento di violenza domestica, le chiamate effettuate verso il numero di pubblica utilità contro la violenza e lo stalking hanno avuto un andamento crescente a partire da marzo 2020, arrivando a più di 15 mila a fine anno, con un aumento del 79,5% rispetto al 2019, con picchi di richieste di aiuto ad aprile 2020 con un +176,9% rispetto allo stesso mese del 2019, e a maggio, un +182,2% rispetto al 2019.

martedì 16 novembre 2021

EICMA 2021, arriva la Urban Mask di Narvalo

La Narvalo Urban Mask (foto ufficio stampa)
La startup Narvalo, creatrice della mascherina Narvalo Urban Mask, sarà presente all'edizione 2021 di EICMA, la più importante esposizione internazionale per l'industria delle due ruote che si svolgerà a Milano (Rho Fiera) dal 23 al 28 novembre.
Insieme ad altre 14 realtà innovative internazionali, Narvalo sarà ospitata all'interno dell'area Startup e Innovation per 'raccontare' la nuova mascherina protettiva certificata FFP3 anti-smog e il suo progetto di sensibilizzazione a 360 gradi sul problema dell'inquinamento e sulla mobilità urbana.
Nonostante la pandemia da Covid-19 abbia lo scorso anno inizialmente ridotto il traffico delle città e dunque l’inquinamento, l’emergenza smog in Italia non si è infatti fermata: secondo il rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente, nel 2020 un terzo dei capoluoghi italiani analizzati per quanto riguarda le concentrazioni di polveri sottili (PM10) in atmosfera ha superato i 35 giorni consentiti di sforamento del valore limite per la protezione della salute umana (50 µg/mc). L'inquinamento delle città è ampiamente percepito anche dai motociclisti: secondo un sondaggio realizzato proprio da Narvalo, per il 75% di loro è fondamentale proteggere il proprio respiro mentre si è in moto e nel 37% dei casi ammettono di valutare l’utilizzo di una mascherina per proteggersi dallo smog in città.
Le Narvalo Urban Mask sono infatti pensate proprio per proteggere gli 'urban commuters' come i motociclisti da agenti inquinanti e pollini in città: grazie a uno strato in carbone attivo e alla tecnologia filtrante BLS Zero di BLS, garantiscono un livello di filtrazione superiore al 99% di smog, batteri, pollini e virus, mentre una valvola di espirazione studiata per massimizzare il deflusso d'aria evita eccessivi accumuli di calore e umidità all'interno. A completare il prodotto c'è l'Active Shield, dispositivo IoT proprietario che sarà disponibile entro fine 2021: posizionato sulla parte anteriore della mascherina, traccia la frequenza respiratoria e ottimizza a flusso continuo il ricambio di ossigeno e anidride carbonica. Infine, la Narvalo App, che consente il monitoraggio di spostamenti e qualità dell'aria respirata sia che ci si muova a piedi, che a bordo di una moto.
"Questa edizione di EICMA ha un grande valore simbolico, dovuto anche al protagonismo che le due ruote hanno conquistato nella mobilità post-Covid", sottolineano Venanzio Arquilla e Ewoud Westerduin, fondatori di Narvalo. Nel 2020 infatti, secondo i dati Confindustria ANCMA, la vendita dei veicoli a due ruote a trazione elettrica è aumentata dell'84,5%, superando per la prima volta i 10.000 veicoli immatricolati. In particolare, il mercato degli scooter ha registrato la crescita più significativa in termini percentuali con un +268,8% (6.088 veicoli immatricolati), seguito da quello delle moto (+125,7%, 377 veicoli) e dei ciclomotori (+8,3%, 4.378 mezzi).

lunedì 8 novembre 2021

Abilmente Milano chiude con successo la prima edizione

Un'immagine della fiera (foto MyPRLab)
Si è chiusa con successo la prima edizione di Abilmente Milano, alias 'il Salone delle Idee Creative', format dedicato al 'Do It Yourself' di Italian Exhibition Group - IEG, andato in scena al Superstudio Maxi, in zona Famagosta, registrando un’ottima affluenza e confermando la scelta strategica della nuova location per intercettare il desiderio degli appassionati ed espositori di incontrarsi dal vivo e in sicurezza, potendo accedere a un’offerta qualificata e ampia di materiali, corsi e workshop dimostrativi proposti da oltre 100 espositori selezionati sul territorio e da fuori regione.
Ai tanti appassionati e curiosi del settore è stata anche offerta la possibilità di acquistare prodotti, supporti e materiali per sperimentare tutte le tecniche dei diversi mondi della creatività: dalla carta allo 'scrap', dai 'bijoux' alla decorazione, dal cucito al ricamo.
Nel 2022 il Salone di IEG si farà in quattro: oltre agli appuntamenti, ormai consolidati, a Vicenza e Roma, e al ritorno nella città di Milano, è già in calendario il debutto di Abilmente Torino al Lingotto Fiere, che aprirà le porte agli appassionati del DIY del Piemonte e d’oltralpe, portando con sé tutta l''expertise' di una manifestazione che da 15 anni è il riferimento del settore nel panorama italiano.

Arriva la Focaccia dei Templari, il panettone dai sapori medioevali

La Focaccia dei Templari (foto ufficio stampa Camilla Rocca)
Non poteva che attrarre la mia curiosità un comunicato arrivatomi con tanto di presentazione di una fantomatica Focaccia dei Templari, opera del maestro pasticciere Claudio Gatti, appositamente creata per il Natale.
Una proposta che abbina il piacere del palato alle proprietà salutistiche dell'erba cicoria e del liquore centerbe.
All'interno la farcitura è realizzata con il cosiddetto 'caffè dei poveri', ovvero l'unione della cicoria, bevanda prediletta dai templari nelle serate conviviali e del centerbe, digestivo dei monaci dell'abbazia di Chiaravalle della Colomba di Alseno, in provincia di Piacenza.
"Ho dedicato questa focaccia al mio territorio, quella della Food Valley e della via Francigena", racconta il pasticcere di Tabiano Terme, in provincia di Parma. "L'ho pensato per dedicarla all'antica chiesa di San Leonardo di Limoges, passaggio d'obbligo per le schiere di pellegrini che si recavano a Roma percorrendo la Via Francigena con un piccolo ospedale per i malati e pellegrini, che si dice fosse anche sede dell'ordine templare, a pochi chilometri dalla mia pasticceria. Per realizzarla ho preso spunto da antichi ricettari che ho trovato in loco, risalenti al XXI secolo".
Prima del 1570 il caffé non esisteva in Europa e i cavalieri templari erano soliti usare la cicoria, raccolta per le sue proprietà curative e alimentari, come decotto. La radice di cicoria ha un sapore molto amaro e con l’essiccazione e una leggera tostatura prende un sapore molto simile al caffè.
Oggi sappiamo che la cicoria è usata per la forte azione digestiva dovuta al gusto amaro, inoltre, ricca di polifenoli, forti antiossidanti che contrastano i radicali liberi con effetto anti invecchiamento.
"Il consumatore cerca un prodotto buono, ma allo stesso tempo leggero, con pochi zuccheri e un contenuto minimo di grassi, senza conservanti, senza coloranti o aromi. Le persone sono sempre più attente e coscienti. Ecco perché al 'light', leggero, si è aggiunto l'aggettivo 'bright', chiaro, naturale, che è sempre molto attento al benessere e alla leggerezza dei prodotti dolciari, mantenendo intatto il gusto" conclude Gatti.