Alzi la mano chi sa cosa sia il 'digital aging'. Io no. Si tratta dell'invecchiamento del proprio viso, coinvolto dall'eccessiva esposizione allo schermo del computer e degli altri 'device' elettronici cui ci si espone nell'arco della giornata, esposti all'azione delle onde elettromagnetiche emesse dagli schermi che aumentano la temperatura dei tessuti, determinandone il surriscaldamento e favorendo l’evaporazione dell’acqua in essi contenuta. Questo si traduce in un aumento della secchezza cutanea e in un deterioramento delle fibre collagene, a discapito del turgore e dell’elasticità tissutale.
Ne ha parlato il professor Antonino Di Pietro, dermatologo e direttore dell’Istituto Dermoclinico “Vita Cutis” anche in collaborazione con il Palazzo della Salute a Milano del Gruppo San Donato. "Il trattamento grazie ad una stimolazione “gentile” della produzione naturale di collagene e delle cellule più profonde del tessuto dermico, è efficace nel miglioramento delle rughe del viso, e anche del collo, dando tonicità alla pelle", sottolinea.
L’invecchiamento della popolazione, cattive abitudini di vita e posture sbagliate usando mezzi digitali costituiscono importanti cause di precoce invecchiamento cutaneo. Grazie però alla tecnologia, oggi, con dispositivi sempre più all’avanguardia, è possibile contrastare la precoce comparsa di rughe e rilassamento cutaneo, per una giovinezza più lunga e naturale.
martedì 9 marzo 2021
Digital aging, come contrastare l'invecchiamento davanti al pc
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
