Assolto perché il fatto non sussiste. Matteo Salvini non è finito in catene come una Ilaria Salis qualsiasi.
Dal Tribunale di Palermo arriva una sentenza chiara e senza remore: bloccare i traghettamenti delle navi delle ONG è lecito, anzi, è doveroso. Non si tratta, come nascosto nel delirante cervello di qualche pm cresciuto nella bambagia dell'estrema Sinistra di 'sequestro di persona' relativo alla vicenda della nave della ONG
spagnola Open Arms.
Secondo l'accusa, il vicepremier e ministro
dei Trasporti, nell'agosto 2019, quando ricopriva la carica di
ministro dell'Interno, avrebbe impedito 'illegittimamente'
all'equipaggio dell'imbarcazione catalana di far sbarcare a
Lampedusa 147 cosiddetti 'migranti' soccorsi in mare.
"Difendere la Patria non è reato", ha detto Salvini alla fine, in maniera un po' demagogica, ma con la ragione assolutamente dalla sua parte.
Una volta di più, mentre un arabo compie l'ennesima strage terroristica di matrice islamica, deve essere necessario capire e comprendere come fermare l'invasione di arabi e altre popolazioni incapaci di integrarsi deve essere un obbligo morale.
Alla faccia di qualsiasi riprovazione 'buonista', dietro cui si nasconde la ricerca di nuovo materiale umano da cui attingere voti, dopo l'ormai conclamato fallimento dei partiti di Sinistra.
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sabato 21 dicembre 2024
Salvini assolto, il mondo gira dalla parte giusta
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
martedì 30 gennaio 2024
Ilaria Salis, per gli italiani l'agitatrice è già diventata 'santa'
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| Ilaria Salis a processo a Budapest nella foto de "Il Giornale" |
In molti stati esteri, invece, stranamente, la legge si applica e, quando i reati compiuti, o comunque quelli di cui si è accusati, diventano particolarmente gravi, si applica anche in maniera pesante.
E' il caso di questa cosiddetta 'insegnante antifascista', non si capisce bene se i due termini siano legati o quale sia il senso del secondo posto accanto al primo (una professione? un credo? un partito?), presente evidentemente non come turista ma con un fine ben preciso in terra ungherese: manifestare in maniera aggressiva contro alcuni militanti di estrema Destra nella capitale ungherese. Di più, secondo la "Bild", e non il "Völkischer Beobachter", la Salis farebbe parte di un'organizzazione di estrema Sinistra con sede in Germania, la Hammer Band ('banda del martello'), dove confluiscono violenti da ogni parte d'Europa con lo specifico scopo di aggredire esponenti e simpatizzanti della Destra.
Negli scontri provocati dal gruppo in cui era presente questa 'deliziosa insegnante antifascista', sempre secondo la "Bild", sono rimaste ferite nove persone, di cui sei in maniera grave (si ribadisce la parola 'grave') con foto raccapriccianti di volti tumefatti dei disgraziati che hanno avuto la 'fortuna' di poter 'dialogare' con i 'simpatici turisti' provenienti dall'Italia. La Salis, in poche parole, è accusata di 'tentato omicidio colposo' insieme ad altri due agitatori tedeschi, uno dei quali si è già dichiarato colpevole (mentre lei proclama la propria innocenza).
Se tutto ciò fosse successo in Italia, sostenuta dalla illiberale cultura di Sinistra che, ancora, vede nel motto 'uccidere un fascista non è un reato' uno stile di vita, la Salis sarebbe ovviamente già fuori, magari pronta a organizzare il prossimo viaggio all'estero. In Ungheria, stato indipendente e autonomo, dove un capo di Stato con i contro fiocchi come Viktor Orbán non si fa mettere i piedi in testa, le leggi si fanno rispettare, e non si capisce perché ci si debba tanto scandalizzare per un paio di ceppi e una catena legati ai piedi di una donna che, va detto, non pare troppo deperita ma, anzi, piuttosto in carne e ben nutrita (per non dire grassottella, ma non si vorrebbe con questo urtare le sensibilità dei più teneri).
Che vengano allora tolte le catene alla 'insegnante antifascista' Salis, la si lasci pure senza ceppi: ma che la si condanni, se venga trovata colpevole di aggressione, con una pena giusta, da scontare nelle prigioni dove il reato sia stato commesso. Che poi le vittime fossero o meno dei fascisti, almeno in terra magiara, non dovrebbe fare differenza.
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
martedì 23 novembre 2021
Elizabeth Holmes si difende, Theranos una frode con una visione
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| Elizabeth Holmes |
Nelle sue due ore di testimonianza la 37enne ex 'star' della Silicon Valley che aspirava a essere lo 'Steve Jobs donna' ha respinto le accuse mosse nei suoi confronti e ha puntato il dito contro gli scienziati e i medici che lavorano alla sua start-up e ai quali lei credeva su tutto ciò che le riportavano in merito alla tecnologia della società.
"Pensavamo che fosse veramente una grande idea", ha detto riferendosi ai macchinari Theranos che, secondo le promesse, erano in grado di effettuare una lunga lista di test medici con solo poche gocce di sangue.
La testimonianza della Holmes punta a rafforzare l'idea portata avanti dai suoi legali, ovvero che errori ci possono essere stati, ma che il fallimento di un'idea non è un reato.
Nei confronti della Holmes sono stati presentati 11 capi di accusa per frode, ma lei si è sempre dichiarata non colpevole. Se condannata, rischia fino a 20 anni di carcere. (fonte: ANSA)
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