giovedì 28 maggio 2026

Spiagge della Salute 2026: prevenzione e benessere tornano in Italia

Foto Ufficio Stampa
La seconda edizione di “Spiagge della Salute” è pronta a partire: dal 7 giugno al 30 agosto dieci località balneari italiane ospiteranno un grande percorso itinerante dedicato alla prevenzione, allo sport e al benessere. L’iniziativa, promossa da A.S.C. Attività Sportive Confederate con la collaborazione del Sindacato Italiano Balneari e il patrocinio del Ministero del Lavoro, porta direttamente sulle spiagge consulti medici gratuiti e attività sportive aperte a tutte le età.
Presentato a Roma nella sede di Confcommercio, il progetto coinvolge professionisti della dermatologia e della nutrizione, grazie alla partecipazione di ADOI e ADI.
Nei due sportelli del “truck della salute” sarà possibile effettuare controlli sulla pelle, ricevere indicazioni sull’esposizione solare e ottenere consigli nutrizionali per affrontare al meglio la stagione estiva. «Trasformare le spiagge in presidi di prevenzione significa rendere la sanità di prossimità una realtà concreta», ha spiegato la presidente di A.S.C., Maria Cecilia Morandini.
Il tour toccherà dieci regioni, da Pescara a Termoli, passando per Toscana, Marche, Basilicata e Puglia. Ogni tappa offrirà anche un ricco programma di attività motorie: beach volley, fitness, yoga, SUP, ballo e dimostrazioni con i cani da salvataggio. Un modo coinvolgente per sensibilizzare cittadini e turisti sull’importanza dell’attività fisica come strumento di prevenzione.
Per i promotori, l’obiettivo è portare la cultura della salute nei luoghi di maggiore affluenza estiva. «Il melanoma e i tumori cutanei sono una priorità crescente: iniziative come questa rafforzano il messaggio della diagnosi precoce», ha ricordato il dermatologo Luca Fania. Sul fronte nutrizionale, Maria Grazia Carbonelli ha sottolineato l’importanza di idratazione e alimentazione equilibrata durante i mesi più caldi.
Accanto agli aspetti clinici, “Spiagge della Salute” punta anche a valorizzare il ruolo sociale degli stabilimenti balneari, diventati veri luoghi di aggregazione. Un progetto che unisce prevenzione, sport e comunità, portando la salute direttamente sotto l’ombrellone.