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Nel primo periodo, la partita si sblocca grazie a una giocata che sintetizza perfettamente l’identità di questa Vegas, allenata perfettamente da un vecchio leone della panchina come John Tortorella: Brayden McNabb alza un lob millimetrico per Mark Stone, che parte alle spalle della difesa avversaria e batte Mackenzie Blackwood con freddezza. Una rete che indirizza subito il match e che riflette la capacità dei Golden Knights di sfruttare ogni dettaglio, anche contro un’avversaria abituata a imporre ritmo e volume offensivo.
Il secondo periodo resta bloccato, ma è qui che emerge la chiave della serie: Vegas limita drasticamente le occasioni di Colorado, che pure aveva dominato i turni precedenti con un record di 8-1. La squadra di John Tortorella soffoca ogni tentativo di transizione, vince i duelli lungo le balaustre e mantiene il controllo degli ingaggi (54,7%), impedendo agli Avalanche di trovare continuità offensiva. Carter Hart, quasi perfetto, chiuderà con 20 parate e una sola rete concessa negli ultimi minuti.
Nel terzo periodo arriva il gol che vale la finale: Cole Smith devia il tiro dalla blu di Dylan Coghlan per il 2-0 a quasi sei minuti dalla sirena. È la conferma della profondità del roster di Vegas, capace di trovare protagonisti diversi in ogni partita. Colorado accorcia con Gabriel Landeskog, ma senza mai dare l’impressione di poter ribaltare l’inerzia della gara. Gli Avalanche, come ammesso da coach Jared Bednar, “si sono scontrati con una macchina perfettamente oliata”, incapaci di replicare la brillantezza mostrata fino a quel momento nei playoff.
Nota di cronaca, non secondaria: il gruppo vincente attorno al Campbell Bowl, guidato proprio dal capitano, Stone, si è categoricamente rifiutato di toccare la coppa, un gesto scaramantico ritenuto beneaugurante in vista dell'unica coppa che veramente conti per un giocatore di hockey, ovvero la Stanley.
Con questa vittoria, i Golden Knights attendono ora la vincente tra Carolina Hurricanes e Montreal Canadiens, serie in cui gli Hurricanes conducono 2-1 dopo due successi consecutivi in overtime. Carolina sta dominando sul piano fisico e statistico — 93 tiri a 47 nelle prime tre gare — e ha vinto gli ultimi sei overtime disputati nei playoff, un dato che suggerisce una squadra mentalmente solida e capace di gestire la pressione nei momenti decisivi. Per Vegas, dunque, si profila una finale contro una squadra in grande fiducia, qualunque essa sia. Ma lo 'sweep' contro Colorado — una delle più sorprendenti degli ultimi anni — conferma come i Golden Knights stiano giocando il loro miglior hockey della stagione proprio nel momento più importante.
