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mercoledì 16 febbraio 2022

NHL: Sidney Crosby segna la 500.a rete in carriera

Il gol di Crosby sulla copertina del sito dell'NHL
Sidney Crosby
, 'stella' dei Pittsburgh Penguins, ha realizzato il 500° gol della sua carriera: si tratta della rete con cui i suoi Pens si sono portati sul momentaneo 2-1 sui rivali dei Philadelphia Flyers nella 'Battle of Pennsylvania', una delle rivalità più sentite nel mondo dell'hockey.
Crosby, 34 anni, canadese nativo di Cole Harbour, ha realizzato il gol al 16'34" del primo periodo, su assistenza dello storico 'fedele' compagno di linea Evgenij Malkin.
Con questa marcatura Crosby, 45 punti in 38 partite quest'anno (14 reti + 31 assist), si porta in 46.a posizione nella classifica marcatori 'all-time' della regular season NHL con 1077 gare disputate, una graduatoria ancora (e probabilmente per lungo tempo) dominata dal 'The Great 99', al secolo Wayne Gretzky, che in 1487 ha totalizzato 894 gol, lasciando ancora parecchio lontano il russo Alexander Ovechkin, ora a quota 759.
'Sid the Kid' (questo il soprannome di Crosby), ha esordito in NHL nel 2005 e, da allora, ha sempre giocato con i Penguins.
Uno dei primi a congratularsi con lui sui 'social' per l'importante risultato raggiunto è stato Mario Lemieux, altra grandissima 'star' della storia hockeistica di Pittsburgh, autore di 690 reti nella lega.
Alla fine l'incontro è terminato 5-4 per i Penguins alla fine di una gara scoppiettante, prima avanti 2-1, poi sotto 2-4, e rete decisiva all'overtime di Kris Letang.

Il sito NHL ha appena aggiornato l'immagine di "Sid The Kid"

Sidney Crosby celebrato dal sito sportivo canadese "Sportsnet"

sabato 11 dicembre 2021

NHL: Crosby supera Ovechkin, ma il vero record è di Fleury

Il motivo trainante della notte NHL è legato alla sfida diretta fra i 'big' della lega, Alex Ovechkin e Sidney Crosby, 'sfida nella sfida' del match andato in scena alla Capital One Arena tra i Washington Capitals e i Pittsburgh Penguins. Alla fine il confronto tra le due 'star' termina in parità, con due assist a testa, mentre sul ghiaccio i Penguins espugnano il campo degli avversari con il punteggio di 4-2, un 'empty net goal' finale (ma anche due occasioni, sempre a porta sguarnita, fallite da 'Sid the Kid').
Fra gli altri risultati spicca la vittoria dei Philadelphia Flyers, la prima dopo 10 sconfitte e la prima con Mike Yeo in panchina, un 4-3 esterno sui Vegas Golden Knights (cui non basta la doppietta di Max Pacioretty, 9 reti in totale per lui): 'game winning goal' di James van Riemsdyk.
Quasi un testa-coda per i Florida Panthers (18-4-4), che espugnano senza troppa fatica il palazzetto degli Arizona Coyotes (5-19-2) per 3-1: fra i padroni di casa singola rete per lo stagionato Phil Kessel (4), fra gli ospiti in gol Patric Hornqvist, Sam Bennett e Sam Reinhart.
Infine merita la ribalta Marc-Andre Fleury, portiere 'quebecoise' che vive la sua 'serata perfetta': sul ghiaccio dei Montreal Canadiens, nel suo Quebec, ottiene a 37 anni, con la maglia dei Chicago Blackhawks, in un derby da 'Original Six', la sua 500.a vittoria in carriera e il suo 69° 'shutout' in carriera, secondo stagionale. Fleury, nato a un'ora dalla città francofona del Canada, è il terzo 'goalie' a entrare nel 'club dei 500', dopo Martin Brodeur (691 vittorie) e Patrick Roy (551), entrambi nella Hall of Fame, sebbene sia quello che vi entri con il minor numero di partite giocate in carriera (901 ora, momento dell'ingresso). Una soddisfazione acuita dal pubblico di casa, quello dei Canadiens, che ne ha a lungo invocato il nome, anche durante la partita, e in particolare nel finale, richiamandolo sul ghiaccio per salutarlo. Per la cronaca le reti del 2-0 finale sono state realizzate da Jonathan Toews (al primo gol stagionale, dopo un lungo infortunio che lo ha tenuto fermo per diversi mesi) ed Henrik Borgstrom.




domenica 21 novembre 2021

NHL: Connor McDavid, 17.a partita a punti, Pittsburgh espugna Toronto

Connor McDavid celebrato dal sito NHL
Ben 12 partite disputate nella notte NHL e, su tutte, merita la prima pagina la vittoria esterna dei Pittsburgh Penguins per 2-0 sui Toronto Maple Leafs con reti di Jake Guentzel e Jeff Carter, mentre il shutout di giornata va a Tristan Jarry, portiere della British Columbia.
Passando alle 'big' del momento, vincono in trasferta i Carlina Hurricanes (14-2-0) imponendosi con il punteggio di 5-4 sui Los Angeles Kings, con rete decisiva di Martin Necas.
Sempre per 5-4, ma in casa, vincono i Florida Panthers (13-2-3) superando i Minnesota Wild, con doppietta di Frank Vatrano.
La prima partita dei New York Islanders nella loro nuova casa, la UBS Arena, finisce con un ko: alla fine i Calgary Flames (10-3-5) vincono 5-2, con doppietta di Andrew Mangiapane (per lui 14 gol in stagione), mentre la prima rete degli Isles nel nuovo palazzo è di Brock Nelson (8.a rete stagionale) in power-play.
Gli Edmonton Oilers (13-4-0) interrompono la striscia di 4 vittorie di fila dei Chicago Blackhawks, superandoli 5-2, mentre prosegue la 'serie' a punti di Connor McDavid, autore del primo gol: per lui sono 17 le partite in cui o segna o realizza almeno un assist.
Infine i Washington Capitals (11-2-5) travolgono fuori casa i San Jose Sharks per 4-0, con due gol e un assist per Alex Ovechkin (14 reti per lui in stagione) e shutout di Ilya Samsonov.

I Carolina Hurricanes suonano la 'nona'
Quattro shutout nella notte, doppiette per Matthews e Terry
Prima vittoria per Chicago, hat-trick di Patrick Kane
Carolina inarrestabile, per Montreal peggior partenza dal 1941
Primo ko per Florida, Crosby combina la frittata all'esordio stagionale
Quenneville, l'amaro addio con l'ultima vittoria
Florida inarrestabile, i Flyers spezzano il cammino di Edmonton
Prima vittoria casalinga per Seattle, uno scandalo sessuale esplode a Chicago
Florida, Carolina e St. Louis imbattute, festival del gol tra Ottawa e Washington
Prima sconfitta per San Jose Sharks e Minnesota Wild
Seattle sconfitta nella 'prima' assoluta in casa, Toronto travolta a Pittsburgh
Edmonton e San Jose, percorso netto
Per Montreal e Chicago ennesimo ko, 200 reti per McDavid
Draisaitl trascina gli Oilers, Canadiens a picco
New York Rangers corsari a Toronto, pesante squalifica per Evander Kane 
Ottawa concede il bis, esordio per Matthews, cocaina nel sangue di Hayes 
Ottawa Senators vincenti nel 'season opener' contro i Leafs


domenica 24 ottobre 2021

NHL: Seattle sconfitta nella 'prima' assoluta in casa, Toronto travolta a Pittsburgh

La 'copertina' odierna del sito dell'NHL
Fari puntati sui Seattle Kraken in una notte NHL comunque scoppiettante. Il ritorno 'casalingo' tra i 'pro' della città dello stato di Washington posta sullo Stretto di Puget nel Pacifico nordoccidentale, dopo l'antica esperienza dei Seattle Metropolitans, si è risolto con una sconfitta subita contro i Vancouver Canucks: alla fine il risultato è di 4-2 per i canadesi, ma è Vince Dunn, a quattro secondi dalla fine del primo periodo, a portare in vantaggio per prima Seattle,e sarà il capitano Mark Giordano nel terzo periodo a illudere nuovamente i fan di casa. Una doppietta di Bo Horvat e gli acuti di Conor Garland e Justin Dowling chiudono la contesa a favore dei Canucks.
Fra gli altri risultati spicca la netta vittoria dei Pittsburgh Penguins (con diverse assenza, tra cui quella di Sidney Crosby) sui forti Toronto Maple Leafs, un 7-1 senza repliche e con doppietta di Drew O'Connor, che vale ai canadesi la terza sconfitta consecutiva.
Da una canadese perdente a una vincente, con il primo successo e i primi punti della stagione per i Montreal Canadiens, che travolgono 6-1 i Detroit Red Wings con hat-trick Mathieu Perreault e la prima rete del nuovo acquisto Mike Hoffman.
Un'altra hat-trick, decisiva, è quella di Elias Lindholm, che trascina alla vittoria esterna i Calgary Flames per 4-3 sul mai facile ghiaccio dei Washington Capitals (solita rete per Alex Ovechkin, la quinta stagionale), siglando anche il gol dell'overtime.
Infine si mordono le mani gli Ottawa Senators, sconfitti in casa 3-2 dai New York Rangers, ma che gettano al vento un doppio vantaggio nel giro di quattro minuti in un terzo periodo dominato dagli americani.



venerdì 14 maggio 2010

Montreal Canadiens, il piacere di essere sfavoriti...

Stagione che passa, playoff che incontri. Se quelli scorsi erano vissuti nel segno delle “stelle” Sidney Crosby e Alex Ovechkin, quest’anno a tenere banco sono i sorprendenti Montréal Canadiens, qualificatisi all’ultimo posto utile per partecipare alla post-season, e per ora autori delle due più grandi sorprese, avendo eliminato, sempre in sette partite (e vincendo la “bella” in trasferta), prima i Washington Capitals numero uno assoluto del “tabellone”, quindi i Pittsburgh Penguins campioni in carica.
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venerdì 12 marzo 2010

La 'prima volta' di Luca Caputi

La storia di Luca Caputi è una storia di “prime volte”, e non a caso è nato in un giorno numero 1, il primo di ottobre del 1988. La sua prima rete NHL, con i Pittsburgh Penguins, arriva al primo cambio di gioco nella sua gara d’esordio. Un sogno, per chiunque sogni a sua volta di vivere tra i “pro” dell’NHL. E ancora una “prima volta”, quella del suo primo punto, arriva nella sua “prima volta” con la maglia dei Maple Leafs, evento ancora più emozionante, perché Luca va a vestire la maglia della città nella quale è nato. E città nella quale torna, dopo tre partite giocate in trasferta, per realizzare la sua prima rete con la sua nuova squadra, questa volta nella sua “prima volta” all’Air Canada Centre.
Continua a leggere sul Corriere Canadese

sabato 13 giugno 2009

Stanley Cup: storie, curiosità, stats e tanta gloria

I Pittsburgh Penguins hanno vinto la Stanley Cup. Al termine di sette rocambolesche partite la formazione della Pennsylvania ha alzato la storica coppa con il proprio capitano, la giovane ‘stella’ Sidney Crosby, il nuovo ‘predestinato’, colui che secondo media e tifosi prenderà il posto nella storia di questo sport che fu di Wayne Gretzky, ‘il Grande 99’.
Contro i Detroit Red Wings però la parte di Crosby l’ha fatta Max Talbot, autore della doppietta che ha regalato ai ‘Pens’ la prima vittoria esterna di tutta questa serie, un picolo record nel record, visto che era dal 1971 che una squadra non vinceva in trasferta una gara-7 di finale.

Applausi per Crosby, azzoppato dagli assalti avversari e costretto in panchina negli ultimi minuti di gara, applausi all’altra ‘stella’, il russo Evgeni Malkin, nominato MVP e quindi vincitore del Conn Smythe Trophy, applausi al portiere Marc André Fleury, il goalie che si è rifatto dopo l’ultima uscita disastrosa alla Joe Louis Arena parando il tiro del possibile pareggio a un secondo dalla fine, applausi a Bill Guerin, che a 39 anni trova finalmente dopo una grande carriera il suo secondo titolo (14 anni quello vinto con i New Jersey Devils), applausi a Sergei Gonchar, Ruslan Fedotenko e Jordan Staal, grandissimi giocatori che hanno costituito il collante della formazione allenata da Dan Bylsma, esordiente su una panchina NHL, che di Mike Babcock, coach di Detroit, era stato giocatore proprio nella finale 2003, pure persa da Babcock quando allenava gli Anaheim Mighty Ducks, pure sconfitti in gara-7 dai New Jersey Devils.

Storie, storie che si incrociano, assieme a tante curiosità. Ne ho scelte 15. Andiamo a ‘spulciarle’:
1. Sidney Crosby, 21 anni, è il più giovane capitano nella storia dell’NHL ad alzare una Stanley Cup.
2. Dan Bylsma è appena il secondo coach ‘rookie’ a vincere la Stanley Cup dopo essere stato assunto ‘in corsa’ durante la stagione: il primo era stato Al McNeil alla guida dei Montreal Canadiens nel 1971. Bylsma è il 14° tecnico ‘rookie’ in assoluto a vincere la coppa.
3. Nella storia dello sport ‘pro’ americano i Penguins sono la prima squadra a vincere in trasferta una gara-7 di finale: l’ultima, nel 1979, era stata un’altra squadra di Pittsburgh, i Pirates, campioni nel baseball MLB. Da allora erano state 18 le gare-7 vinte dalle squadre di casa.
4. Solo 10 squadre su 24, trovandosi nella condizione di rincorsa di Pittsburgh sul 2-3 in finale, ospitando gara-6 erano riuscite a imporsi e tirare fino a gara-7. Una volta in trasferta però, solo in due casi su 10 erano riuscite a vincere la coppa: proprio Detroit (1950) e Montreal (1971).
5. Per la quarta volta nella storia una città americana vince la Stanley Cup l’anno dopo aver vinto il Superbowl (o titolo NFL): in precedenza era toccato a Detroit (1953-54), Detroit (1935-36) e Chicago (1933-34).
6. L’ultima squadra ad aver vinto la Stanley Cup l’anno dopo essere stata sconfitta in finale erano stati gli Edmonton Oilers di un giovane Wayne Gretzky. Gli Oilers, squadra giovane e all’inizio di un vero e proprio dominio superarono i New York Islanders che, come nel caso dei Red Wings, li avevano battuti nella stagione precedente e partivano con i favori del pronostico.
7. La doppietta di Max Talbot in gara-7 si tratta di un evento quasi unico: era successo in precedenza a Ruslan Fedotenko (pure lui ieri notte sul ghiaccio) nel 2004 con i Tampa Bay Lightning 8che così vinsero la coppa) e nel 1994 a Trevor Linden (i cui Vancouver Canucks vennero però sconfitti dai New York Rangers).
8. I Detroit Red Wings non riescono così a ripetere la vittoria del 2008. L’ultima squadra a fare una ‘doppietta’ fu proprio quella di Detroit, che vinse la Stanley Cup nel 1997 e nel 1998.
9. Il giocatore più ‘negativo’ dell’intera serie è stato lo slovacco Marian Hossa: l’anno scorso giocò la finale (e la perse) con Pittsburgh contro Detroit, quest’anno ha giocato la finale (e l’ha persa) con Detroit contro Pittsurgh.
10. I Penguins sono la prima squadra dal 2004 (Tampa Bay Lightning) a ribaltare una serie di finale dopo essere stati sul 2-3.
11. Detroit ha perso la prima gara casalinga della serie con Pittsburgh, dopo avere dominato i playoff in casa con un record totale di 11-1 prima di ieri sera.
12. Sidney Crosby non ha mai segnato nelle 7 partite di finale giocate a Detroit fra l’anno scorso e quest’anno.
13. I Pittsburgh Penguins hanno vinto 4 delle ultime 5 partite con i Detroit Red Wings.
14. Per i Penguins quello di ieri sera è stato il secondo successo stagionale nei playoff in una gara-7 giocata in trasferta: in precedenza, al 2° turno, i ‘Pens’ avevano superato a domicilio i Washington Capitals.
15. Quest’anno i playoff NHL sono stati particolarmente spettacolari, con ben 6 serie su 15 terminate a gara-7.

Il miracolo dei 'Pinguini', Stanley Cup a Pittsburgh!

E' finita con Sidney Crosby che alza la Stanley Cup: lui, il 'predestinato' ha vinto senza incantare, anche perché praticamente a bordo ghiaccio per quasi tutto il terzo periodo a causa di un infortunio.
I Pittsburgh Penguins hanno vinto la loro terza Stanley Cup, la prima dopo 17 anni ovvero la prima del 17 DL (era 'Dopo Lemieux'). Il 2-1 esterno a favore degli orobianconeri basta per incoronarli campioni assoluti in una tiratissima gara-7 contro i Detroit Red Wings campioni in carica, che proprio l'anno scorso aveva trionfato su Pittsburgh per 4-2.

Due reti di Max Talbot nel periodo centrale hanno deciso la sfida, anche se Jonathan Ericsson a 6 minuti dalla fine riapriva il match e regalava un serrate pazzesco con, a un paio di secondi dal termine, il tiro del possibile pareggio a porta quasi indifesa e con Marc André Fleury a gettarsi in stile portiere di calcio per fermare il disco con il corpo.

Pittsburgh è riuscita nell'impresa, mentre il Conn Smythe Trophy, trofeo dell'MVP, va giustamente a Evgeni Malkin.
Per questa notte, passo e chiude: vado a dormire pensando per i 'Pens', che pur sfavoriti, hanno saputo giocare la 'partita perfetta', e sono felice di vivere nell'epoca di Sidney Crosby, il nuovo mito dell'hockey ghiaccio. Che ora ha inciso il proprio nome sulla Stanley Cup.

E' la notte decisiva, si assegna la Stanley Cup

Ormai mancano meno di due ore all’inizio della sfida che decreterà la squadra che vincerà la Stanley Cup 2009. Detroit Red Wings e Pittsburgh Penguins ancora di fronte l’uno contro l’altra in una sfida che sarà la settima di una serie alla meglio delle sette, e quindi inevitabilmente l’ultima. L’anno scorso vinse Detroit, che superò proprio Pittsburgh per 4-2 nella serie di finale, con 3 vittorie interne e una esterna, mentre i ‘Pens’ vinsero una gara in casa e una in trasferta. La storia, e molte cose, dicono che vincerà Detroit, anche perché in questa serie le formazioni di casa hanno vinto tutte e sei le partite disputate. Le storie, invece, che si incroceranno sul ghiaccio saranno tantissime e proprio per questo non ho il tempo e la mancanza di sonno per raccontarvele tutte. Inoltre fra meno di due ore si comincia, quindi...

Cosa c’è a vantaggio di Detroit:
1. I Red Wings sono 11-1 in questi playoff in casa e 3-0 in questa serie con Pittsburgh.
2. Sidney Crosby non ha mai segnato nelle 6 partite delle due serie di finale giocate a Detroit.
3. Nella storia delle gare-7 delle finali di Stanley Cup le squadre di casa conducono 12-2.

4. I Red Wings conducono 12-7 nelle proprie gare-7 nei playoff.

Cosa c’è a vantaggio di Pittsburgh:

1. I Penguins hanno vinto 3 delle ultime 4 partite con Detroit.

2. Per Pittsburgh gioca Fedotenko, che regalò la coppa a Tampa proprio in gara-7 con due gol.
3. La coppia Crosby-Malkin è più prolifica di quella composta da Franzen e Zetterberg.

4. L’ultima gara-7 di Pittsburgh, al 2° turno, si è chiusa con una vittoria esterna a Washington.


Si comincia alle 2 di notte (ma con tutti convenevoli del prepartita, possibile che si cominci con la ‘quasi solita’ mezzora di ritardo). Volete un parere? La testa dice Detroit, il cuore spera in Pittsburgh. Però vorrei chiudere con una considerazione: tutte le volte che i Penguins hanno affrontato una gara decisiva in questi playoff l’hanno vinta. Vuoi vedere che...

mercoledì 27 maggio 2009

Playoff NHL, i Pittsburgh Penguins vincono ancora
e tornano nuovamente in finale di Stanley Cup

Ultimissima dagli USA: i Pittsburgh Penguins, già finalisti di Stanley Cup la passata stagione, sono giunti all'atto conclusivo della prestigiosa coppa anche quest'anno.
N
ella finale della Eastern Conference hanno superato in gara-4 4-1 i carolina Hurricanes, imponendosi così nella serie per 4-0 (il classico 'sweep', ovvero 'spazzata') e vincendo il Prince of Wales Trophy.
I 'Pens', con le 'stelle' Sidney Crosby ed Evgeny Malkin, affronteranno la vincente della serie fra i campioni in carca dei Detroit Red Wings e i Chicago Blackhawks, al momento sul 3-1 per i detentori del titolo.

giovedì 14 maggio 2009

Ultimissima: playoff NHL, i 'Pinguini' vincono gara-7 con i Capitals e vanno in finale di Conference

E' appena terminata gara-7 della serie 'che nessuno avrebbe mai voluto veder terminare'. Ma prima o poi doveva accadere. I Pittsburgh Penguins espugnano per 6-2 il ghiaccio dei Washington Capitals e si impongono 4-3 nella sfida che vedeva uno di fronte all'altro i 'big three', ovvero Sidney Crosby e Evgeni Malkin da una parte, e Alexander Ovechkin dall'altra. In particolare era il confronto Crosby-Ovechkin, probabilmente i due migliori giocatori in circolazione al mondo, a solleticare la fantasia dei tifosi.

Questa sera però, nella Capitale, non c'è stata storia. Troppo perforabile il 'goalie' dei Capitals, il russo Varlamov, troppa la differenza nei tiri (16
-5 pro Pittsburgh) nel primo periodo, conclusosi 2-0. Ma poco dopo l'inizio del terzo centrale il vantaggio degli ospiti era già di quattro reti. Cambiare Varlamov con Theodore serviva ormai a poco, e Staal piazzava anche la cinquina, in una serata che ha visto anche Crosby (2 gol e 1 assist) prevalere su Ovechkin (un gol).
Malgrado l'urlo del pubblico "Yes We Can" di obamiana memoria, alla fine il punteggio era di 6-2 a favore dei Pens, che così accedono alla finale di
Conference, dove aspetteranno la vincente dell'altra gara-7, quella che andrà in scena domani notte a Boston fra i Bruins e i Carolina Hurricanes.

sabato 18 aprile 2009

Playoff NHL, quanti brividi in Pennsylvania!

Sono cominciati ormai da tre giorni i playoff NHL, il momento più alto della stagione dell’hockey ghiaccio nordamericano e dell’hockey mondiale in genere. La lunga marcia verso la Stanley Cup è iniziata, una marcia che già da un paio d’anni anche gli appassionati italiani possono facilmente assaporare ‘dal vivo’ grazie alle dirette proposte da ESPN (l’ex NASN).
Ma andiamo con ordine, seguendo quanto avvenuto giorno dopo giorno in queste prime tre giornate di gare.

Giorno 1
Si parte subito con una sorpresa: i New York Rangers espugnano il ghiaccio di Washington per 4-3. La formazione della ‘Grande Mela’ si impone con la rete decisiva di Brandon Dubinsky nella seconda parte del terzo periodo, dopo aver subito la rimonta dei padroni di casa da 1-3 a 3-3. Fondamentale è stato il finale di partita del ‘goalie’ Henrik Lundqvist, che ha effettuato almeno tre parate decisive negli ultimi minuti.
Successi interni, invece, nelle altre tre gare disputate. Tutto facile per i Pittsburgh Penguins nella ‘battle of Pennsylvania’ contro i Philadelphia Flyers: Sidney Crosby ed Evgeni Malkin confezionano un gol e un assist a testa per il 4-1 finale. Dominio anche per i New Jersey Devils sui Carolina Hurricanes (4-1) con Parise e Lagenbrunner sugli scudi (un gol e un assist a testa). Più equilibrata la sfida tra Vancouver e St.Louis. I canadesi si sono portati avanti con le segnature di Daniel Sedin (per lui anche un assist) e Sami Salo. I Blues reagivano e riuscivano ad accorciare con Boyes in chiusura di secondo periodo, ma il portiere Roberto Luongo ha poi chiuso la saracinesca non permettendo il pareggio, nemmeno durante un difficile 3 contro 5: il finale era così di 2-1.

Giorno 2
Chicago torna ai playoff dopo tempo immemore e vince davanti al pubblico amico per 3-2 dopo un supplementare contro i Calgary Flames. Le due squadre mettono a segno un gol per parte nei primi due periodi, con gli ospiti che si portano avanti con Moss per poi essere riacciuffati da Cam Barker. Nel terzo periodo la scena si ripete: Calgary ancora avanti dopo 4’ scarsi di gioco con Cammalleri, con Chicago che risponde al 15’ con la prodezza di Havlat su assist ancora di Cam Barket. L’overtime arriva e si chiude dopo appena 12” grazie alla realizzazione di Havlat che fa esplodere di gioia lo United Center per l’1-0 Chicago nella serie.
Nelle altre sfide della notte vittoria esterna clamorosa per 2-0 di Anaheim che supera San Jose nel derby californiano con entrambe le realizzazioni che arrivano nel terzo periodo: il gol di capitan Niedermayer in power play e quello di Getzlaf (appena uscito dalla panca puniti) piegano San Jose (vincitrice dela President’s Cup) che non riesce mai a trovare la via del gol anche a causa della parate dell’ottimo svizzero Hiller che blocca ben 35 tiri agli Sharks. Si decide invece tutta nel secondo periodo la sfida tra Detroit Red Wings (261 partite playoff in carriera per Chris Chelios, record di tutti i tempi) e Columbus Blue Jackets con i padroni di casa che, dopo il momentaneo pareggio degli ospiti con Umberger, realizzano con Ericsson e Kronwall che segna in power play, dilagando poi nel terzo periodo con il definitivo 4-1 siglato da Franzen. Infine vittoria casalinga per i Boston Bruins (che non vincono una serie playoff dai quarti di finale della Eastern Conference 1999) sui Montreal Canadiens superati 4-2. Eroi della ‘classicissima’ Phil Kessel, che segna due gol e serve un assist, e soprattutto Zdeno Chara che con 8’ rimasti sul cronometro realizza in superiorità il gol del vantaggio dei padroni di casa che non si fanno più riprendere e poi infilano il poker nell’empty net.

Giorno 3
Tre partite di playoff giocate nella notte. La gara dall’epilogo più incredibile è quella tra Pittsburgh Penguins e Philadelphia Flyers che si conclude solo dopo un overtime. A vincere sono i padroni di casa che compiono un’autentica impresa: i Flyers si trovano due volte avanti, vengono due volte raggiunti, poi nel finale di supplementare vanno in penalty-killing, resistono con bravura, e a loro volta ottengono due penalità a favore che ribaltano completamente la situazione: in 5 contro 3 Bill Guerin, che già aveva firmato un gol in serata, infila sotto porta il disco che vale il 2-0 nella serie ‘derby’.
Finisce all’overtime anche un’altra sfida, quella giocata tra New Jersey Devils e Carolina Hurricanes, con gli ospiti che riescono ad acciuffare il successo per 2-1 che permette loro di impattare la serie sull’1-1 grazie al gol di Tim Gleason su assist di Joe Corvo. L’unica partita a senso unico è stata quella tra Vancouver Canucks e St.Louis Blues, con l’equilibrio del primo drittel presto spezzato dal gol del ‘vecchio’ Mats Sundin nel secondo periodo e dal ‘bum bum’ di Burrows e Sedin nel terzo per il 3-0 dei canadesi che si portano 2-0 nella serie.

Ed ecco a voi: Sid 'The Kid' Crosby...

Un breve video per presentare (solo per i pochi che ormai, magari poco esperti di hockey, non lo conoscono) il 'ragazzo prodigio' dell'hockey NHL, al secolo Sidney 'The Kid' Crosby... un volto d'angelo per una stecca diabolica e infernale... gustatevi il video e la musica...