Meraviglie della musica shoegaze e di una delle sue ultime epigoni, Rosemary Fairweather, giovane torontina dal nome melodico che, con voce angelica e sognante, ha accompagnto il mio ultimo viaggio in treno da Udine a Milano. E da lì, nell'affollata metrò cittadina, a dispetto del Covid, mentre seduto al mio fianco c'era il classico 'paki' d'ordinanza, che di questa musica e della sua bellezza non capirà mai un emerito cazzo.
"Chemicals" è sicuramente uno dei pezzi forti di Rosemary, assieme a "Feel Better", mentre io sì, 'feelio molto bettero' viaggiando sulle note di questo rock allegro, ma pungente, abile mix fra neopsichedelia e post-wave con una spruzzata di elettronica.
Viaggio finalmente 'on the moon', sopra la testa del cialtroname che mi circonda, e corro attraverso il tempo. Fino a quando un altro brano riparte, la voce suadente di Rosemary (grande fan degli XTC, e si sente, anche se io ci aggiungerei i Prefab Sprout) mi conduce per mano nello spazio, zigzagando come in una pista da sci fra i ricordi disseminati lungo l'arco degli anni, le facce conosciute e quelle baciate, mai dimenticate, piastrelle di un mosaico lunare che, passo dopo passo, ha visto snodarsi la mia vita in musica, fra labbra calde assaporate e quelle solo desiderate.
Mentre il 'paki' è ancora al mio fianco e mi osserva stranito con la coda dell'occhio muovere ritmicamente gambe e piedi come se stessi suonando la batteria. Ma è islamico, e che cazzo ne capisce dello 'shoegaze', lui.
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martedì 3 agosto 2021
Rosemary Fairweather, lo shoegaze e un viaggio accanto al 'paki'
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
