sabato 20 novembre 2021

Kyle Rittenhouse, i facinorosi di Black Lives Matter scendono in strada

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Sono passate poche ore dall'assoluzione piena e completa di Kyle Rittenhouse, il giovane che ha sparato per legittima difesa, uccidendo due estremisti del movimento Black Lives Matter che lo stavano inseguendo, armi in pugno, per poi atterrarlo e puntargli una pistola carica in faccia.
Ovviamente, come prevedibile, gli estremisti della Sinistra americana, BLM e Antifa in testa, hanno deciso di non accettare il verdetto. L'allerta della polizia in tutte le città è altissima anche se, paradossalmente, almeno per ora, proprio a Kenosha (Wisconsin), città dove si è svolto il processo, l'atmosfera pare tranquilla e tutti sembra abbiano accettato il verdetto della giuria.
Nelle strade di New York sono scesi però a migliaia, il solito gregge fatto di capelli colorati, punkabestia, incappucciati, bandiere palestinesi, inni al movimento LGBT, richieste di abolizione della polizia, volti sconvolti dall'odio e da sostanze stupefacenti, il peggio del bestiario umano e tutta la solita noiosa paccottiglia che ormai da anni si vede scorrere tristemente in tutte le strade del mondo, anche quelle italiane, finti alternativi alla ricerca di una bandiera sotto la quale sventolare idee consunte, prive di originalità come la loro vita costruita da altri alle loro spalle.